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in L' Angolo del Fotografo

Workflow fotografico in viaggio

  • 15 Aprile 2020
  • By Mattia
  • 9 Commenti
Workflow fotografico in viaggio

In questo post ti spiego il mio workflow fotografico completo, parte del quale è incentrato sull’utilizzo di Adobe Lightroom. Durante il nostro viaggio in Asia durato più di due mesi, è stato fondamentale l’essere organizzati con un metodo di lavoro preciso.

L’attrezzatura fotografica conta

Anche se non sembra, razionalizzare l’attrezzatura fotografica è parte del workflow per un viaggio fotografico e non solo. Per esperienza personale, in viaggio meno peso ho sulle spalle più scatto volentieri. Quando sono stanco, accaldato, con la schiena sudata a causa dello zaino pesantissimo, meno sono invogliato a scattare. Razionalizzare il corredo fotografico è difficilissimo ma fondamentale. Consiglio una mirrorless con un paio di zoom, uno verso il grandangolo tipo 10-20, uno tele tipo 18-140, e un fisso luminoso come il 35 f1.8. Il cavalletto per me è d’obbligo, senza non porterei a casa foto ambientate insieme alla mia dolce metà, e neanche scatti notturni. Ovviamente il corredo è soggettivo quindi non esiste giusto o sbagliato.

L’archiviazione foto fa parte del workflow fotografico

Come già scritto in un altro articolo, il backup delle foto in viaggio in duplice copia è fondamentale, se si ha connessione internet, una terza copia di archiviazione in cloud è il top. Per gestire, catalogare foto e post produrre mi affido, come supporto fisico, ad un ssd esterno rugged. Avere uno strumento veloce, stabile, affidabile, piccolo e resistente è importantissimo. Anche essere schematici nella creazione di cartelle è molto importante per tenere ordinati i nostri scatti, nel post citato prima c’è descritto anche questo aspetto.

Lightroom ha stravolto il mio workflow fotografico

Ecco lo strumento che ha cambiato radicalmente il mio workflow fotografico, rendendolo più snello : Adobe Lightroom. Io mi affido a Lightroom per catalogare foto, eseguire la post produzione e l’esportazione di tutti i nostri scatti. Lo trovo un software fantastico, ricco di funzioni utili e strumenti eccezionali. Ho fatto l’abbonamento “Fotografia” annuale che comprende Lightroom Mobile, Lightroom CC, Lightroom Classic, e Photoshop.  Io uso solo queste ultime due, la versione di Lightroom collegata al cloud e sincronizzata tra pc e smartphone, con la nostra mole di fotografie scattate in viaggio, la trovo scomoda e limitante. Claudia utilizza l’app sul suo smartphone Android per quelle poche foto che scattiamo dal cellulare e pubblichiamo direttamente da li, senza passare dal pc. Grazie all’abbonamento ho sempre l’ultima versione di questi programmi, importante quando rilasciano nuove funzioni. Un altro bel plus è la possibilità di installare i software su due pc, a patto di non usarli contemporaneamente.

Creazione catalogo Lightroom e importazione foto

Personalmente creo un catalogo Lightroom per ogni viaggio. Se il viaggio è lungo e ha più destinazioni allora creo un catalogo per ognuna di esse. Per praticità la cartella che contiene il catalogo ed i suoi backup la metto nella stessa principale dove tengo anche le foto e le tracce gps.

Di solito scarico le foto sugli hard disk tutte le sere e le importo nel catalogo Lightroom. In questo modo ho sempre una copia di backup foto sicura e una catalogazione più precisa. All’atto dell’importazione inserisco già delle parole chiave come il nome della città o la tipologia degli scatti. Facendo così assegno una prima catalogazione.

Catalogare foto

L’operazione di catalogare foto è un altro passaggio fondamentale. Tutte le foto vengono passate prima da Claudia e poi da me per dargli una prima scrematura e destinazione. Mettiamo la bandierina “rifiutata” alle foto da scartare, due stelle a quelle per Instagram e quattro stelle per quelle del blog. A queste ultime aggiungiamo anche altre parole chiave per poterle poi trovare più facilmente grazie ai filtri a disposizione nella sezione “libreria”.  Le foto scartate le elimino anche fisicamente solo dopo averne fatta una copia di backup. Così alleggerisco catalogo e ssd ma, in caso di errore, ne ho una copia di riserva.

Workflow fotografico : Post produzione foto

Dal modulo libreria di Lightroom filtro e inizio la post produzione foto. Mettiamo per esempio che devo sistemare le foto per Instagram. Filtro le due stelle dal modulo libreria e mi sposto nel modulo sviluppo. Applico il nostro preset Lightroom attuale, taglio in 4:5 e sistemo la curva. Fatto questo mi dedico alle ombre, alte luci, chiarezza, texture e saturazione. Aggiungo i filtri locali dove servono modifiche più mirate ed elimino eventuali macchie. Infine regolo le tonalità dei singoli colori, generalmente verde e rosso, per renderle il più uniformi possibili. Per quanto riguarda la post produzione foto per il blog invece non applico nessun preset ne viraggi di colori, cerco di renderle più simili possibile alle scene viste dal vivo.

Esportazione foto in più formati

Eccoci arrivati verso la parte finale del workflow fotografico: l’esportazione in jpg. A questo scopo ho creato più preset a seconda della destinazione delle foto. Ad esempio per Instagram il lato lungo è impostato a 1080px per limitare al massimo la compressione fatta dal suo algoritmo. Per il blog il lato lungo è 1200px, la risoluzione a 150dpi ed il peso massimo 160kb. E’ fondamentale avere immagini leggere per avere un sito veloce, ma io le lascio un po’ più pesanti della media per avere un po’ di qualità in più. Per alleggerirle ulteriormente tolgo tutti i dati exif, così lo spazio non scritto da quei dati viene dedicato a maggiori informazioni grafiche. Infine faccio sempre un’esportazione alla massima qualità con anche tutti i dati disponibili.

Backup foto : l’ultimo passaggio del workflow fotografico

Il backup delle foto fatto periodicamente su più supporti è di fondamentale importanza. Tutte le volte che importo, esporto e faccio post produzione, poi faccio una copia di backup foto su altri due hard disk e, se ho connessione internet, anche nel cloud. Avere la certezza di una copia di backup foto è d’obbligo per un workflow fotografico che si possa chiamare tale.

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By Mattia, 15 Aprile 2020 Sono introverso, abbastanza timido, curioso, metodico e sempre positivo, mia moglie spesso mi da del pignolo. La mia passione, la fotografia.
  • 9

Mattia

Sono introverso, abbastanza timido, curioso, metodico e sempre positivo, mia moglie spesso mi da del pignolo. La mia passione, la fotografia.

9 Commenti
  • Giulia
    23 Aprile 2020

    Purtroppo non sono tagliata per la fotografia. Peccato, mi sarebbe piaciuto saper cogliere la bellezza ma penso sia una capacità innata.

  • Francesca
    16 Aprile 2020

    Anche io ho l’abbonamento “Fotografia” annuale! Non ho però mai utilizzato Lightroom per l’archiviazione delle fotografie. Devo assolutamente provvedere però! Per ora utilizzo solo Google Foto per avere tutte le mie foto sempre con me e un hard disk esterno. Prenderò spunto da questo articolo per migliorare la gestione delle mie fotografie.

    • Mattia
      16 Aprile 2020

      Ciao Francesca! Io la catalogazione con Lightroom ormai la ritengo una parte davvero fondamentale nel mio flusso di lavoro.

  • Raffaella
    16 Aprile 2020

    Voi siete davvero dei professionisti. Mi avete fatto capire definitivamente che devo mettermi d’impegno se voglio avere i risultati che avete voi con il blog. Foto belle, di qualità e ben studiate sono un valore da tenere da conto e da poter ritrovare in qualsiasi momento.

  • Luca
    16 Aprile 2020

    Le foto che facciamo noi fanno pena, però ho dovuto anche io trovare un workflow adeguato perché, con tute quelle che scattiamo, la situazione stava sfuggendo di mano! Ne è venuta fuori una cosa molto simile alla tua.

    • Mattia
      16 Aprile 2020

      Ciao Luca! Non ci credo che tutte le foto che fate non vi piacciono, di sicuro qualcuna bella ci sara! Per migliorare ti consiglio di leggere qualche libro sulla fotografia, L’occhio del fotografo di Michael Freeman è ottimo per questo. Per il workflow sono contento che sia simile al nostro!

  • Annalisa trevaligie-travelblog
    16 Aprile 2020

    Ti invidio. Io non so nemmeno tenere in mano una macchina fotografica, e scatto dal mio i-phone. Soprattutto come dici tu, per non portare uno zaino in più dietro. Capisco, soprattutto per i blogger, l’importanza di postare belle foto. Ma al momento lo zaino contiene l’occorrente per stare fuori con la bambina, in futuro chissà…

    • Mattia
      16 Aprile 2020

      Ciao Annalisa! Sono certo che anche solo con il tuo smartphone riesci a catturare momenti che, riguardandoli, ti riporteranno alla mente bei ricordi, sopratutto se negli scatti c’è anche la tua piccola.

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chi siamo
Siamo Claudia e Mattia e dal 2010 condividiamo la nostra vita e il nostro amore per i viaggi. Amiamo girare il mondo, immortalando tutto ciò che vediamo con la fotografia e narrandolo tramite il nostro lavoro di storytelling e di scrittura. Ci piace raccontare storie di persone che ce l'hanno fatta, brand con una mission, strutture dove la passione di chi le ha create è tangibile in ogni angolo. Ci piace trovare la differenza Speriamo che tu voglia continuare a viaggiare con noi. Collaboriamo con brand, hotel e enti del turismo.

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