Tour di Bali: cosa vedere in 3 giorni

Tour di Bali Ganesha 2 Cuori in Viaggio

In questo articolo vi portiamo nel nostro posto del cuore, vi facciamo fare almeno virtualmente un tour di Bali.
I colori che troviamo sull’isola sono molteplici: dalle nebbie vulcaniche sui laghi di montagna, alle risaie verde smeraldo, passando per l’oro e il nero nelle sue spiagge sabbiose, fino ad arrivare al turchese delle sue acque.
Tanti sono i luoghi meravigliosi e gli scenari diversi che quest’isola può donare, di tempio in tempio scoprite con noi la magia di Bali.

L’isola di Bali è così ricca di templi e attrazioni da essere chiamata l’Isola degli Dei, l’isola con la maggiore concentrazione di templi al Mondo.

Giorno 1: Tour di Bali

Il nostro tour parte da Ubud, partiamo dall’hotel la mattina presto in direzione Lovina.

Una volta lasciate le strade trafficate di Ubud il paesaggio inizia a cambiare, la giungla si fa più fitta, si incrociano sempre meno macchine e meno turisti.

Tempio di Tanah Lot

La prima sosta è al Tempio di Tanah Lot ovvero il famoso tempio dell’oceano.

La traduzione è “terra nel mare”, un tempio Hindu costruito su uno scoglio molto vicino alla spiaggia, con la bassa marea è possibile raggiungerlo a piedi.

Con l’alta marea invece diventa un isolotto contro il quale si infrangono le onde.

Purtroppo noi siamo arrivati al tempio con l’alta marea e non ci siamo potuti avvicinare, ma abbiamo passeggiato nel bellissimo e curato giardino e ammirato il tempio a distanza.

In ogni caso i turisti, come in diversi templi, non possono entrare.

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Foresta delle scimmie a Kedaton

Se alla Monkey forest di Ubud le scimmie ormai sono abituate a mettersi in posa per le foto di Instagram, a Kedaton la situazione è molto diversa.

Le scimmie non hanno cibo in abbondanza e sono molto più selvatiche, questo le rende anche molto più aggressive. Infatti il giro della foresta viene fatto in compagnia di una guida, solitamente donna, munita di bastone per spaventare le scimmie battendolo a terra in caso diventino aggressive.

Il parco è un po’ fatiscente, non è una visita che ci sentiamo di consigliare. Potete vedere le scimmie di Bali in giro per l’isola libere molto facilmente, in alternativa optate per il parco di Ubud.

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Ulun Danu Bratan

Un’altra tappa è stata la visita al lago Bratan, a 1200 metri di altitudine, per ammirare il tempio sul lago: Ulun Danu.

Il tempio è dedicato alla dea dell’acqua Dewi Danu ed è posizionato sulla riserva d’acqua più importante di tutta la zona. Quando siamo arrivati sul lago una fitta nebbia avvolgeva il Tempio, donando al paesaggio un’atmosfera magica e quasi surreale.

Una curiosità è che l’acqua di questo lago serve ad irrigare molte delle risaie centrali dell’isola.

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Cascate Git Git

Come per ogni cascata che visiterete a Bali preparatevi a tanti scalini e ad una bella camminata.

Il verde brillante della vegetazione e la forza dirompente dell’acqua rendono la visita delle cascate a Bali un’esperienza unica. E’ possibile arrivare molto vicino, ma preparatevi a bagnarvi un po’.

Noi siamo arrivati nel pomeriggio ed eravamo praticamente soli, è stato facile quindi scattare qualche foto e godere del paesaggio e della natura incontaminata.

 

 

 

Lovina

Nel tardo pomeriggio poi siamo arrivati a Lovina, una piccola località balneare, ad ovest della città di Singaraja.
In realtà Lovina è l’insieme di piccoli villaggi lungo la spiaggia, non esiste un centro vero e proprio. Le spiagge di Lovina sono di sabbia nera e, a differenza delle coste meridionali, qui il mare è sempre piuttosto calmo.
Questa località è famosa per le uscite in barca per avvistare i delfini ed ha una posizione perfetta per vedere magnifici e romantici tramonti.

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Giorno 2:Tour di Bali 

Per il secondo giorno del nostro tour di Bali si parte in direzione Candidasa, andiamo quindi verso Est.

Lungo il tragitto sosta al mercato tradizionale di Buleleng, ci piace sempre vedere i mercati tradizionali. Restiamo affascinati dai banchi della frutta profumata e colorata, un po’ meno da quelli della carne e del pesce.

Tempio di Pura Beji

La prima tappa in questa giornata è stato il Tempio di Pura Beji considerato un tempio minore, ma non per questo con minor fascino.

Consacrato alla dea del riso e noto per le bellissime incisioni in stile balinese del nord.

La struttura è in arenaria rosa, i bassorilievi sono un tripudio di animali, piante, maschere e uomini incisi. Abbiamo avuto la fortuna di visitare questo Tempio da soli, non c’era nessuno, ne turisti, ne fedeli. Varcata la prima porta ci si trova nel giardino e poi si procede verso l’edificio, purtroppo solo i fedeli possono andare oltre. Chissà cosa si cela all’interno?

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Tempio di Besakih

Più conosciuto come il Tempio Madre di Bali. Il complesso del Tempio di Besakih è davvero enorme e lascia a bocca aperta, credo il più grande tra quelli che abbiamo visto sull’Isola degli Dei.

In realtà si tratta di un complesso di 23 Templi tutti collegati tra loro.

Il Tempio Madre di Bali è formato da tre strutture sacre :

  • Quello al centro, addobbato con bandiere bianche, è dedicato a Shiva il distruttore.
  • Sul lato destro, decorato con drappi rossi, quello dedicato a Brahma il creatore.
  • Sul lato sinistro, quello addobbato in nero, rappresenta Vishnu il preservatore.

La scalinata della parte principale, arricchita da fiori e drappi, è una delle parti più sceniche del complesso. Nella parte centrale invece si possono vedere i meru, le torri dai tetti multipli.

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Candi Dasa

Siamo arrivati a Candi Dasa a metà pomeriggio, se avete tempo noleggiate un motorino e andate a Virgin Beach una delle nostre spiagge preferite dell’isola, affittate lettino e ombrellone e mangiate un pesce con i piedi nella sabbia.

Da Candi Dasa si può arrivare velocemente a Tenganan, paese dove vivono i Bali Aga, cioè i discendenti dei primi abitanti di Bali. Per entrare viene richiesto un piccolo pedaggio, che ne vale la minuscola spesa.

Terzo giorno: Tour di Bali

Riposati dopo una bella dormita, ci siamo svegliati presto per tornare verso Ubud, ma il nostro tour di Bali non era ancora finito, ci aspettavano ancora delle tappe importanti.

Tempio di Goa Lawah

Tempio di Goa Lawah è il tempio conosciuto come grotta dei pipistrelli, appena arrivati dal suono che sentirete, capirete velocemente il perché.

Questo tempio si affaccia sull’oceano ed è stato costruito davanti all’ingresso di una grotta che nessuno ha mai mappato. Sulla soglia della caverna, proprio alle spalle dell’altare, una miriade di pipistrelli se ne sta pacificamente appesa a testa in già. Il rumore una volta entrati nel Tempio è inconfondibile.

Una credenza locale sostiene che i cunicoli arrivino fino al Tempio Madre di Bali che si trova a circa 20 km di distanza. Noi siamo entrati durante una celebrazione, il che ha reso tutto ancora più suggestivo.

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Kertha Gosa

Palazzo reale di Kertha Gosa è situato nella città di Klungkung, nel 1945 la sua funzione era quella di tribunale.

Significa: “il luogo in cui il re incontra i suoi ministeri per discutere questioni di giustizia”.

Il soffitto delle pagode è dipinto con disegni iconografici balinesi, i mestieri e la storia dell’epoca sono lì raffigurati. Le strutture sono contornate da acqua e ninfee. Vi consigliamo di visitarlo con una guida che vi permetterà di capire al meglio le pitture e il funzionamento di questo edificio.

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Gunug Kawi

La nostra tappa preferita della giornata è stata il Gunug Kawi, il paesaggio che circonda questo complesso è davvero affascinante.

Si scende da una ripida scalinata che attraversa tipici negozi di artigianato locale, per poi trovarsi immersi in mezzo a verdi risaie a terrazza. Procedendo si arriva invece ad un corso d’acqua che si attraversa con un ponte avvolto completamente da una fitta giungla.

Lì si trova il complesso di 10 tombe funerarie incavate nella roccia, il Pura Gunung Kawi, un complesso funerario per il Re Anak Wungsu, le mogli e le numerose concubine.

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Nel tardo pomeriggio siamo rientrati a Ubud e ci siamo goduti la serata in hotel rilassandoci un po’, la mattina seguente siamo poi partiti verso Nusa Dua per passare qualche giorno al mare.

Se invece vuoi prenotare un’escursione a Nusa Penida clicca qui.

 

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17 pensieri su “Tour di Bali: cosa vedere in 3 giorni

  1. Veronica dice:

    Bali è una di quelle mete che sogno di visitare da anni! Chissà che magari l’anno prossimo non sia la volta buona che riesco a inserirlo in programma!! …nel dubbio tanto mi salvo l’articolo! 😉

  2. Sara Chandana dice:

    Bali è proprio la meta dei miei sogni, come anni fa lo era l’India. Solo che ho deciso di aspettare, perché quando andrò sarà un viaggio lungo. Intanto mi godo le vostre foto ed i racconti che condividete.

  3. Francesca dice:

    Avendo una bimba piccola per adesso non mi sento ancora pronta per visitare l’Asia, ma il vostro tour mi ha ispirato molto, soprattutto per le bellissime foto del viaggio. Se dovessi mai visitare Bali prenderò spunto da questo itinerario 😊

  4. Lemurinviaggio dice:

    Siamo stati a Bali lo scorso anno e abbiamo visitato la maggior parte dei luoghi di cui hai parlato. Anche noi abbiamo scelto Lovina per i suoi tramonti, è una cittadina di cui non si sente molto parlare ma confermiamo che vale assolutamente la pena fermarsi. Anche il tempio Goa Lawah ci è piaciuto particolarmente per il suo tempio costruito davanti ad una grotta ricca di pipistrelli.

  5. Rossella dice:

    Non ho mai preso seriamente in considerazione Bali come meta per uno dei miei viaggi, ma devo dire che iniziando a leggerne di più e anche grazie ai vostri racconti e foto, sto iniziando a valutarla con maggiore interesse.

  6. Sara dice:

    Stupendi questi vostri tour. Quando siamo stati a Bali purtroppo il vulcano Agung era in eruzione e ci è stato vietato di visitare il Pura Besakih. Un gran peccato, ma col tuo racconto è stato come esserci stati.

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