Torna alla home
in L'Angolo del Fotografo

Strumenti per la gestione della luce

  • 7 Giugno 2018
  • By Claudia & Mattia
  • 8 commenti
Strumenti per la gestione della luce

Questo articolo lo dedico alla luce (flash e filtri). Ogni fotografo che si rispetti cercherà, prima o poi, di modificare artificialmente la quantità di luce che la natura concede in un determinato momento.

Qui di seguito riporto le mie fonti di illuminazione artificiale, con le quali cerco di aggiungere la luce dove manca, ed i filtri circolari che monto davanti alle mie ottiche quando voglio ridurla.

 

  • Flash Metz Mecabitz 50 AF-1

Caratteristiche generali: Diffusore integrato per coprire focali fino a 12 mm. Numero guida 50. Riflettore estraibile e display LCD retroilluminato. Parabola motorizzata, ruotabile ed inclinabile. Modalità TTL e Slave. Sincronizzazione ad alta velocità per fill-in. Possibilità di compensazione lampo e di usarlo completamente in manuale.

Per cosa lo uso: Lo uso di rado, per aprire le ombre se scatto a mezzogiorno con il sole a picco, per i controluce e per poter abbassare gli ISO in indoor.

Perché l’ho scelto: Dovevo fare foto al chiuso per una festa di amici e sapevo che il flash era praticamente essenziale. Ho cercato nei negozi in zona qualcuno che ne avesse uno pienamente compatibile con le automazioni Nikon (TTL), in grado di lavorare off-camera usando il flash integrato come commander (Slave) e che non costasse un occhio. Metz è una marca molto conosciuta ed affidabile per quanto riguarda i flash.

Difetti: L’unico difetto in questo caso è l’utilizzatore cioè io. (Sostituito nel 2020 con il Godox TT685F)

 

  • Flash Godox TT685F

Caratteristiche generali: Questo flash ha il diffusore integrato per coprire focali fino a 14mm. Numero Guida 60, parabola motorizzata da 24 a 200mm. Alimentazione a 4 batterie AA, modalità TTL, manuale, multi, HSS, slave ottico e radio

Per cosa lo uso: Lo uso per schiarire controluce o ombre troppo dure di giorno all’aperto, insieme al diffusore Lambecy lo uso in interni se la luce ambiente è scarsa.

Perché l’ho scelto: Perché estremamente economico (110€ circa) e completo in tutto, ottima alternativa agli originali e costosissimi flash Fujifilm

Difetti: Nessuno a parte peso e ingombro che lo fanno sembrare sproporzionato quando montato sulla mia X-T3. Per ovviare a questo “inconveniente” si può puntare al più compatto TT350F.

 

  • Diffusore Lambecy

Caratteristiche generali: Diffusore di luce, simile al Lightsphere di Gary Fong ma molto più economico. Serve per diffondere il lampo del flash in modo omogeneo. Dotato di due calotte intercambiabili, una bianca opaca ed una arancione. Costruito in comma semi-rigida, ha l’attacco universale quindi monta sulla testa di qualsiasi flash esterno e si fissa mediante un laccio in velcro.

Per cosa lo uso: Foto in interni tipo feste di compleanno o comunioni, dove la  luce è sempre scarsa e gli ISO salgono alle stelle. Rende le ombre meno dure e grazie alla calotta superiore non importa quanto sia alto il soffitto della stanza perché il lampo rimbalzerà li. Restituisce gli stessi risultati, puntato verso l’alto, sia se scattiamo in modalità landscape che in portrait. La flashata non disturba troppo il soggetto che mantiene così pose naturali.

Perché l’ho scelto: Dovevo scattare foto ad un compleanno in un locale chiuso, di sera. Sapevo che il flash nudo e crudo avrebbe dato risultati non ottimali sopratutto vista la mia scarsa attitudine nell’adoperarlo. Dopo aver visto un po’ di tutorial e complice il prezzo bassissimo l’ho comprato.

Difetti: Forte odore di plastica appena tolto dalla confezione, io l’ho lasciato all’aria aperta un giorno intero e la situazione è notevolmente migliorata. Anche se non sembra è pesantuccio, montato su un flash non top di gamma potrebbe far reclinare involontariamente la testa, consiglio di usarlo con flash sempre puntato verso l’alto. Visto il prezzo irrisorio questi difetti sono trascurabili.

 

  • Luce LED Lumimuse 6 Manfrotto

Caratteristiche generali : Pannellino LED dal design compatto, leggero e con corpo in alluminio. Ha 6 led con 3 livelli di potenza e batteria integrata ricaricabile con ottima autonomia. Il kit comprende portafiltri e 3 filtri per rendere meno dura e meno fredda la luce. A corredo c’è anche l’attacco per slitta flash con filetto standard per utilizzarlo su stativi.

Per cosa lo uso : Per avere una fonte luminosa ausiliaria continua che mi faccia rendere bene conto del risultato finale durante l’inquadratura. Di solito lo tengo nella mano sinistra e lo muovo mentre inquadro finché non trovo la posizione perfetta e scatto. E’ talmente piccolo, leggero e versatile che lo porto sempre con me. Nella macro è utilissimo!

Perché l’ho scelto : Me l’ha regalato un amico per Natale. Ha fatto un’ottima scelta perché ha un buon rapporto qualità/prezzo/prestazioni e poi Manfrotto è una garanzia.

Difetti : L’unico difetto riscontrato è che la basetta per collegarlo alla slitta flash non è snodata come quella del fratello maggiore quindi se montato sulla slitta a caldo non si può direzionare. La testa a sfera per il faretto la vendono a parte sul sito Manfrotto a circa 14€.

 

  • Pannello Riflettente 5 in 1 120cm

Caratteristiche generali: E’ un pannello circolare flessibile, ripiegato nella sua custodia occupa poco spazio. Senza rivestimento è bianco opaco semitrasparente. Il rivestimento ha 1 lato nero, 1 bianco, 1 argentato e 1 dorato.

Per cosa lo uso: Il lato bianco è utile per schiarire le ombre riflettendo la luce morbida dell’ambiente, con i lati argento e dorato si ottiene lo stesso risultato ma con una luce rispettivamente più fredda e più calda. Il lato nero è ottimo per aumentare il contrasto diminuendo o bloccando i riflessi. Infine senza rivestimento è perfetto come pannello diffusore da mettere davanti ad una fonte luminosa troppo forte.

Perché l’ho scelto: Era in offerta a 15€ su Amazon, per quel prezzo è assolutamente un must have

Difetti: Per ora nessuno, forse un po’ troppo giusto il rivestimento, la cerniera fa un pochino di fatica a chiudersi.

 

strumenti per la gestione della luce Filtri

  • Filtro UV 

Caratteristiche generali: Filtro di protezione UV Hoya Pro1.

Per cosa lo uso: Lo uso solo quando il rischio di rovinare il vetro dell’ottica è evidente, ad esempio in presenza di tanta polvere e vento forte o in spiaggia. Comunque lo uso davvero raramente.

Perché l’ho scelto: Perché la marca è famosa, i feedback trovati online sono tutti molto positivi

Difetti: E’ un vetro in più montato davanti all’ottica. Può creare flare, ghost image ed aberrazioni cromatiche. Per me è da usare solo se serve davvero ma qualcuno lo tiene montato sempre.

 

  • Polarizzatore HOYA Pro1 Digital 67 mm

Caratteristiche generali: Filtro polarizzatore circolare con diametro 67 mm. Lenti multistrato anti-flare e comprensive di filtro UV. Struttura slim per evitare la vignettatura.

Per cosa lo uso: Sono sincero, lo uso pochissimo, meno di quanto dovrei ma sono pigro e spesso non ho voglia di montarlo ma giuro che è sempre nello zaino! L’ho comunque usato con soddisfazione in montagna ed al mare dove, con le giuste accortezze, ho ottenuto cieli dal blu profondo, bianchi puliti ed acque senza riflessi fastidiosi.

Perché l’ho scelto: Perché ha un ottimo rapporto qualità prezzo, perché un amico me ne ha parlato bene e perché il CPL bisogna averlo!

Difetti: Di per sé non ne ha. Avrei dovuto comprarlo con il diametro dell’obiettivo più grosso invece stupidamente l’ho preso da 67 mm e lo posso usare solo sul 18-140 e sul 35 che ha diametro filtri più piccolo.

 

  • NiSi Filtro ND1000 PRO Nano HUC IR SLIM – 10 Stop – 82 mm

Caratteristiche generali: Filtro ND con assenza dominanti di colore. Filtro IR. Bassissima vignettatura grazie allo spessore ridotto di 3,5 mm. Vetro ottico. Rivestimento idrorepellente, resistente ad olio e grasso. Antiriflesso ed anti-flare.

Per cosa lo uso: Per allungare i tempi di scatto in modo da ottenere l’effetto seta dell’acqua. Per eliminare il più possibile la presenza della gente in luoghi turistici effettuando lunghe esposizioni di giorno ad esempio in piazze affollate.

Perché l’ho scelto: Perché è un marchio molto conosciuto per l’alta qualità dei suoi prodotti. Perché volevo un filtro ND ed ho puntato su quello più “scuro” della gamma dei circolari. Non ho scelto i filtri a lastra perché ne faccio un uso troppo sporadico e sarebbe stato un investimento esagerato oltre ad essere molto più ingombranti.

Difetti: Ovviamente essendo un filtro circolare il suo limite è il diametro. La mia ottica con diametro filtri maggiore è il Sigma 10-20 f3.5 con 82 mm, se voglio usarlo sul Nikon 35 mm che ha il diametro da 52 mm devo montare gli anelli Step Up ma risulta molto ingombrante e non posso usare il paraluce.

 

  • Anelli adattatori Step Up

Caratteristiche generali: E’ un kit di anelli con il filetto maschio più piccolo di quello femmina.

Per cosa lo uso : Servono come riduzione per i filtri e si possono montare in cascata. Se hai un filtro da 67 mm e lo vuoi montare su un 35 che ha il portafiltri da 52 mm unisci un paio di anelli adattatori ed il gioco è fatto. Esistono anche gli step-down che fanno esattamente il contrario ma non vedo l’utilità di montare un filtro da 67 mm su una lente che ha il diametro 82 mm. Otterrei un’inquadratura ridotta e dovrei poi in post ritagliare tutta la zona nera del fotogramma.

Perché l’ho scelt : Prezzo davvero ridicolo, è sempre meglio averli perché non si sa mai 🙂

Difetti: Forse i filetti sono un po’ delicati e si rischia, stringendo forte, di ovalizzarli o “gripparli”.

2 Cuori in Viaggio link

By Claudia & Mattia, 7 Giugno 2018 Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.

Claudia & Mattia

Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.

8 Commenti
  • Giulia
    11 Giugno 2018

    Molto utile. Sintetico e chiaro.

  • Flabulous Way
    8 Giugno 2018

    Post molto utile, mi sa che vi contatteremo spesso per consigli!

  • Leonardo
    8 Giugno 2018

    Da appassionato di foto apprezzo molto questo post. Grazie per le indicazioni.

  • Federica
    8 Giugno 2018

    Ciao, il tuo articolo mi ha attirato perchè come tantissime altre persone sono sempre in debito di luce per poter scattare delle belle foto. E quindi è uno di quei post da tenere li e consultare 🙂

    • Claudia & Mattia
      8 Giugno 2018

      Ciao Federica! La gestione della luce è LA parte fondamentale della fotografia, tutto parte da li. Purtroppo non sono abile a gestire quella artificiale come verrei…devo studiare ancora molto! Non si smette mai di imparare ?
      -Mattia-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

chi siamo
Benvenuti su 2 Cuori in Viaggio! Siamo Claudia e Mattia e dal 2010 condividiamo la nostra vita e la nostra passione per i viaggi. In un mondo di viaggiatori zaino in spalla e viaggiatori luxury noi amiamo definirci viaggiatori “normali”. Ci piace fare esperienze, trovare luoghi particolari e scoprire le culture senza però rinunciare ai comfort. Siamo due storyteller crossmediali, ci occupiamo di fotografia, di video e di scrittura. Usiamo la comunicazione web per informare e coinvolgere i nostri lettori. Collaboriamo con il comparto turistico come blogger, ma anche con aziende e privati per creazione di contenuti, foto e formazione sui social network. Che la felicità sia la tua bussola!

             Scopri i nostri servizi

RUBRICHE
La viaggiatrice guerriera
Iscriviti alla nostra Newsletter