Back to home
in DIARIO DI VIAGGIO

Ritorno a casa durante il lockdown per il Coronavirus

  • 19 Marzo 2020
  • By Claudia & Mattia
  • 22 Commenti
Ritorno a casa durante il lockdown per il Coronavirus

Cosa vuol dire essere dall’altra parte del mondo durante il lockdown per il Coronavirus ?

In questi giorni avrei dovuto scrivere della nostra decima settimana di viaggio. Vi dovevo raccontare della nostra settimana passata sulle spiagge di Candidasa a mangiare red snapper con i piedi nella sabbia per poi tuffarci nelle onde.

Abbiamo passato gli ultimi giorni a Bali a Virgin Beach, sembrava di essere in paradiso, tutto scorreva tranquillo, ma il nostro cuore non aveva la stessa serenità.

Il Coronavirus in Italia

Le notizie che arrivavano dall’Italia erano davvero disarmanti, la zona rossa si espandeva a macchia d’olio, l’Italia era chiusa, blindata, gli ospedali in difficoltà e i casi crescevano.

Era il 12 Marzo, dopo una decina di giorni il nostro visto indonesiano sarebbe scaduto e noi stavamo pensando a dove spostarci, valutando rischi e problemi di avere un passaporto che ormai non era ben accetto. Avevamo pensato all’Australia, un po’ cara per il nostro budget, ma avremmo fatto qualche sacrificio.

Quel giorno le brutte notizie si susseguivano, compreso l’annuncio del primo caso di Coronavirus a Bali, l’isola iniziava ad agitarsi. Un caso è niente rispetto all’Italia, ma per un’isola dove la sanità e il controllo non sono avanzati, può essere l’inizio di una tragedia.

Il lockdown per il Coronavirus iniziava ad attuarsi in diversi paesi.

Il lockdown

Uno dopo l’altro gli stati cominciavano a chiudere, se viaggiare iniziava ad essere difficile, gli spostamenti con il passaporto italiano stavano diventando impossibili. Ogni minuto che passava depennavamo una possibilità. L’Australia ha dichiarato che, se le cose fossero andate avanti così, si sarebbe messa in quarantena.

Il panico iniziava ad assalirci, anche perché che senso aveva andare in Australia per restare in quarantena? E che senso aveva rimanere a Bali per poi restare bloccati con il rischio di non avere una adeguata assistenza sanitaria?

Ci restava la scelta di tornare a casa, anche se tuffarci di testa in zona rossa non ci sembrava del tutto una buona idea.

Abbiamo avuto ore di panico dove davvero non sapevamo cosa fare, qual era le scelta giusta, quella più sicura? Nessuno lo poteva sapere, nessuno lo sa neanche oggi.

I nostri genitori dall’Italia hanno parlato con la Farnesina e i vari consolati, cercando aiuto per farci rientrare, ma la risposta è stata che dovevamo vedercela da soli. Troppe le persone sparse per il mondo, troppi i voli cancellati, l’assistenza era impossibile.

Era ora di tornare a casa

Con un’infinita tristezza nel cuore, dopo aver fatto tutte le considerazioni del caso, abbiamo deciso che era giunto il momento di rientrare.

A quel punto ci siamo messi a cercare un volo per poter tornare a casa, operazione ancora più difficile del previsto. Ogni volta che trovavamo un volo veniva cancellato oppure i posti si esaurivano. Sono state ore di panico, per un attimo abbiamo pensato di essere rimasti bloccati.

Poi nella ricerca abbiamo trovato un volo per Zurigo, non era arrivare a casa, ma sicuramente ci stavamo avvicinando. Abbiamo acquistato velocemente il biglietto per il mattino successivo e poi siamo andati a preparare le valige e ad organizzare il transfer per l’aeroporto.

Ammetto che tutte queste cose le ho fatte con il volto rigato dalle lacrime, il nostro grande sogno tanto atteso e tanto progettato, era ufficialmente finito.

Viaggiare durante il lockdown per il Coronavirus

Venerdì 13 ci siamo svegliati presto, in realtà abbiamo dormito poco, abbiamo radunato le nostre cose, salutato Bali, salutato il mare e siamo partiti per l’aeroporto di Denpasar.

Restavamo continuamente collegati ad internet per monitorare la situazione di lockdown per il Coronavirus nei vari paesi. Il calore dei messaggi inviati dalla nostra community ci ha dato un grande aiuto morale.

L’aeroporto era più affollato del previsto, molti come noi si affrettavano a tornare a casa prima che tutto si paralizzasse definitivamente.

Al risveglio altri paesi avevano bloccato l’accesso ai passaporti Italiani, noi facevamo scalo a Bangkok e la Thailandia era uno di questi, per fortuna aveva lasciato aperta la possibilità di transito.

Al check in notavamo gli sguardi di chi ci controllava i documenti. Ci hanno provato la temperatura, ci hanno messo un timbro sul biglietto per segnalare che non potevamo uscire dall’aeroporto thailandese e ci hanno fatto andare. Cercavamo gli angoli con poche persone, indossavamo le mascherine, ma ad ogni colpo di tosse sobbalzavamo.

Il primo volo era davvero molto affollato, per fortuna in sole 4 ore siamo arrivati a Bangkok. Qui abbiamo deciso di andare in una lounge per passare più tranquilli le 5 ore che ci separavano dal secondo volo.

Monitoravamo costantemente la situazione Svizzera, iniziavano a bloccare i treni per l’Italia e si parlava della chiusura della frontiera. Alcuni nostri amici e followers che vivono o lavorano in Svizzera ci hanno aiutato molto con tante informazioni utili ed aggiornate.

Abbiamo preso il volo per Zurigo senza la certezza di trovare un treno che ci riportasse a casa.

Una volta atterrati buone notizie : il treno c’era, ma il tempo stringeva. Abbiamo preso un taxi e siamo arrivati alla stazione dove una volta acquistato il biglietto abbiamo tirato un sospiro di sollievo. A Zurigo sembrava tutto molto tranquillo, erano le 8 del mattino, non c’era molta gente in giro e nessuno sembrava particolarmente allarmato.

Il treno è stato disinfettato prima di farci salire, in poco meno di 4 ore siamo arrivati a Milano Centrale, da li per fortuna c’era subito un treno per Alessandria. Abbiamo acquistato il biglietto online perché per entrare e uscire dalla zona binari c’erano diversi controlli.

Fine del viaggio

Alle 4 del pomeriggio, dopo 40 ore di viaggio, mettevamo finalmente piede in casa.

Siamo molto tristi per aver dovuto interrompere il nostro sogno, in alcuni momenti ci sentiamo molto arrabbiati.

Abbiamo continuato finché abbiamo potuto, ma quando il rischio ci è sembrato troppo grande e ormai avevamo perso la spensieratezza del viaggio abbiamo deciso di non continuare. Viaggiare durante questa allerta mondiale per la pandemia di Covid-19 non è stato facile.

Ora ce ne stiamo a casa sperando per tutti che questo incubo possa finire al più presto.

In questo video abbiamo racchiuso alcuni dei momenti più belli vissuti in questo viaggio. La canzone “Non fatemi smettere di sognare” del nostro amico Daniele Manfrinati ci ha accompagnato nella nostra avventura diventandone colonna sonora.

By Claudia & Mattia, 19 Marzo 2020 Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.
  • 22

Claudia & Mattia

Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.

22 Commenti
  • Michela
    26 Marzo 2020

    Forza ragazzi!

  • Veronica
    23 Marzo 2020

    Ragazzi vi mando un grande abbraccio. Non dev’essere stata facile vivere una situazione simile, a chilometri di distanza da casa e con un sogno conseguito a metà che è stato visto sfumare.Avete fatto la scelta migliore però. Ci sarà tempo per viaggiare di nuovo.

  • Giovy Malfiori
    22 Marzo 2020

    Mi chiedevo proprio dove foste e se andasse tutto bene. Ho sentito un sacco di gente all’estero nell’ultimo periodo e stare distanti non era mai il massimo delle cose.

  • Cristina Giordano
    21 Marzo 2020

    Ciao difficile superare questo momento e peccato che tu abbia dovuto ritornare in Italia tra mille peripezie, spero che tutto questo finirà presto e si inizia di nuovo a viaggiare sicuri

  • Julia
    21 Marzo 2020

    Aver dovuto interrompere un viaggio lungo come il vostro, il vostro sogno non è stata sicuramente una scelta facile.. vi auguro un giorno di poterlo riprendere da dove avete lasciato

  • Veronica
    21 Marzo 2020

    Posso capire perfettamente il vostro stato d’animo perché anche io ho visto sfumato un viaggio che preparavo da mesi per il lockdown…sarei dovuta partire per lo Sri Lanka quando ho letto su viaggiare sicuri che anche lì avevano chiuso le porte agli italiani imponendo la quarantena. Ho fatto il vostro ragionamento..che parto a fare per stare chiusa 14 giorni in una camera in un paese che non conosco e con una situazione sanitaria di basso livello?
    Così ho dovuto rinunciare…mi sembra di vivere in un film ancora stento a credere che tutto questo sia reale …
    Tuttavia mi consolo sapendo che prima o poi tutto questo passerà…io andrò in Sri Lanka e voi tornerete a Bali (la amo❤) per continuare il vostro splendido viaggio.

    Vi abbraccio Veronica

    • Claudia
      21 Marzo 2020

      È stata una scelta molto difficile , ma era la scelta da fare. Spero che presto tutti torneremo a viaggiare. Un abbraccio

  • ANTONELLA MAIOCCHI
    20 Marzo 2020

    Che peccato per il vostro viaggio, confesso che vi ho invidiato molto. Immagino le sensazioni di panico, di paura e di impotenza, una cosa del genere è impossibile da prevedere neanche per le persone più pessimiste. Purtroppo i primi giorni di epidemia gli italiani erano considerati un pò gli untori d’Europa e immagino la brutta sensazione di non sentirsi ben accetti noi che siamo abituati ai sorrisi e alle battute quando mostriamo il passaporto…. Sono felice che siate tornati e che stiate bene, ci saranno nuovi viaggi e nuove occasioni

  • Lucia
    20 Marzo 2020

    Che incredibile storia e immagino la tristezza, mista a rabbia, per aver dovuto interrompere tutto così. Col senno di poi avete fatto benissimo, perché la situazione è drammatica.
    Anch’io ho dovuto annullare viaggi e collaborazioni, con mio grande rammarico. Spero che tutto passi al più presto e si ritorni a viaggiare ancor più di prima!

  • Raffaella
    20 Marzo 2020

    Comprendo la vostra tristezza per un sogno sfumato e al tempo stesso ammiro la vostra responsabilità per questo rientro. Vi capisco perchè, con modalità del tutto diverse, ho iniziato lo scorso maggio un viaggio a tempo indeterminato. Un viaggio molto lento perchè fatto con un bambino di pochi mesi. Ora siamo in Andalusia dove abbiamo una casa e stiamo passando qui la quarantena. Ma appena sarà possibile ritorneremo in Italia per stare più vicini alle nostre famiglie. Questa situazione mi ha fatto rivedere la scala di valori che prima assegnavo alle cose.

  • Fabiana
    20 Marzo 2020

    Sapevo già tutto, perchè vi seguivo su Instagram! L’importante è che siate riusciti ad arrivare sani e salvi!

  • Giulia
    20 Marzo 2020

    Siete stati bravissimi a cogliere il momento in cui restare non era più possibile. Le notizie si rincorrevano ad una tale velocità che era difficile rendersi conto che tutto stava precipitando.
    In attesa di vedervi ripartire al più presto per un nuovo bellissimo viaggio ci riempiamo gli occhi delle vostre bellissime immagini.

  • Sara
    20 Marzo 2020

    Ho vissuto la tua angoscia personalmente, al ritorno dall’India. L’India, un viaggio a lungo sognato e desiderato, vissuto come ladri, nessun hotel voleva alloggiarci. Probabilmente non era il momento giusto. Ci riproveremo! E anche voi!

    • Mattia
      20 Marzo 2020

      Ciao Sara, noi siamo stati più fortunati perché a Bali non abbiamo avuto alcun problema di “accoglienza”, immaginiamo sia stata davvero dura in India…
      Ci riproveremo e di certo saremo più fortunati.

  • moira
    20 Marzo 2020

    Non vi è posto sicuro al mondo, però avete fatto bene a rientrare in Italia. Riprenderete il vostro sogno presto, magari sarà anche meglio di prima. Ve lo auguro davvero con tutto il cuore!

  • Helene
    20 Marzo 2020

    Purtroppo di fronte ad eventi come quelli che stanno flagellando il nostro paese ed il resto del mondo non bisogna far altro che arrendersi alle evidenze, tornare a casa e non muoversi. Non c’è viaggio che tenga o alcunché… come avete anche voi avuto modo di constatare. Avrete nuove occasioni per ripartire e godervi appieno il tutto.

  • Annalisa trevaligie-travelblog
    19 Marzo 2020

    Che tragedia. Che ansia leggendo il tuo articolo. Ormai nessun posto del mondo é sicuro, se non le mura di casa. Speriamo che la situazione si risolva al più presto perché sta diventando davvero pesante assistere inermi a questa pandemia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

chi siamo
Siamo Claudia e Mattia e dal 2010 condividiamo la nostra vita e il nostro amore per i viaggi. Amiamo girare il mondo, immortalando tutto ciò che vediamo con la fotografia e narrandolo tramite il nostro lavoro di storytelling e di scrittura. Ci piace raccontare storie di persone che ce l'hanno fatta, brand con una mission, strutture dove la passione di chi le ha create è tangibile in ogni angolo. Ci piace trovare la differenza Speriamo che tu voglia continuare a viaggiare con noi. Collaboriamo con brand, hotel e enti del turismo.

             Scopri i nostri servizi

RUBRICHE
Iscriviti alla nostra Newsletter
Instagram

@2_cuori_in_viaggio