Visitare la Reggia di Venaria Reale

Salone di Diana La Venaria

A volte si gira il mondo, ma non si conoscono le bellezze a due passi da casa, abbiamo cercato di rimediare visitando la Reggia di Venaria.

La Reggia di Venaria Reale è un posto perfetto per passare una giornata diversa, passeggiare all’aria aperta e vedere le bellezze architettoniche del nostro paese.

Sicuramente tra le cose da vedere vicino a Torino. Progettata e costruita in pochi anni, dal 1658 al 1679 su progetto dell’architetto Amedeo di Castellamonte, fu commissionata dal duca Carlo Emanuele II che intendeva farne la base per le battute di caccia.

All’interno, dipinti della residenza sabauda e arredi storici (pochi), ci fanno sentire principi e principesse che girano per le antiche stanze. Una volta parcheggiata la macchina proseguite verso l’ingresso e sull’angolo di fronte alla facciata troverete la biglietteria.

La Reggia di Venaria interni

Reggia di Venaria cosa vedere

Visitare Venaria significa fare un viaggio in un’epoca passata. Noi amiamo vistare regge e castelli e fantastichiamo sempre su come fosse la vita un tempo, quando quelle sale erano abitate da personaggi illustri della storia del nostro paese.

La reggia custodisce opere e arredi di un’epoca passata, ci sono alcune aree che ci hanno più colpito e ve le vogliamo far scoprire.

Corte d’Onore

Visitare la Reggia di Venaria Reale

Una volta varcata la soglia, dopo aver mostrato i biglietti, ci si trova nella Corte d’Onore dove c’è la famosa Fontana del Cervo. Solitamente verso le 12 prende vita il Teatro d’Acqua dove 100 ugelli emettono getti d’acqua alti fino a 12 metri danzando per gli spettatori.

Durante la nostra ultima visita la fontana era spenta, ma al centro era esposto l’Igloo di Mario Merz. Un’installazione in metallo con un cervo sulla sommità.

Galleria Grande

La Reggia di Venaria Reale galleria grande

Sicuramente una delle sale più famose della Reggia di Venaria a Torino è la Galleria Grande, conosciuta anche come Sala di Diana, che si trova al piano nobile. Se sognate di fare una foto con la sala deserta dovrete avere molta pazienza. Questa sala fu progettata da Filippo Juvarra.

Alta circa 15 metri, larga 11 e lunga 73, presenta una raffinata decorazione a stucco che ricopre la volta e le pareti. L’ambiente è ancora più enfatizzato dal pavimento (che non è però l’originale) a scacchiera bianca e nera che dà ancora più profondità.

I soggetti delle scene realizzate in stucco sono una celebrazione del regno di Carlo Emanuele III e dello Stato: figure con i simboli del Potere e del Governo, le Arti e le Scienze da questo promosse, i frutti rigogliosi, le Stagioni.

Quello che rende ancora più spettacolare la Galleria Grande sono i fasci di luce generati dalle 44 finestrature e dai 22 grandi “occhi” posti sulla volta. Creando un gioco di luci e ombre esaltano i decori presenti nella sala.

La Regia Scuderia

Buccintoro Reggia di Venaria Reale

La Scuderia della Reggia di Venaria è una grande navata, lunga 148 metri, larga 12 e alta 15 e poteva contenere circa 200 cavalli.

Qui sono custodite carrozze e abiti d’epoca, ma la vera attrazione di questo spazio è il Bucintoro.

Il Bucintoro è un termine molto noto ai veneziani, che ne indicavano le gondole dei dogi, la Reggia di Venaria tra le sue sale ne custodisce un esemplare che venne fatto costruire per le parate fluviali.

La prima apparizione pubblica del Bucintoro fu con Re Carlo Emanuele III nel 1734. E’ esposta su una base a specchio che ricorda il riflesso dell’acqua.

Cappella di Sant’Uberto

Cappella di Sant’Uberto Reggia di Venaria Torino

Un altro capolavoro di Filippo Juvarra alla Venaria, e sicuramente tra le come imperdibili durante la visita alla Reggia, è la Cappella di Sant’Uberto, titolata al santo protettore dei cacciatori come rimando alla funzione della residenza.

Questa cappella ha un impianto a croce greca, con due altari ai lati e quattro cappelle circolari all’interno e poligonali all’esterno, poste sulle diagonali. Ad attirare subito l’attenzione l’altare maggiore, opera di Giovanni Baratta, un altare che si sviluppa in senso verticale collocato tra le due colonne. Anche qui la luce che filtra dalle vetrate amplifica la bellezza dello spazio.

Durante la nostra visita era presente una bellissima installazione floreale di gipsofila che scendeva dal soffitto.

I giardini della Reggia di Venaria Reale

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Una volta usciti dal palazzo ci si ritrova nei giardini divisi su due piani, abbiamo passato il pomeriggio a passeggiare tra fontane zampillanti, ampi viali e roseti fioriti. Nei giardini della Venaria Reale c’è uno splendido connubio tra antico e moderno, gli insediamenti archeologici si sposano perfettamente con le opere contemporanee dislocate nel parco.

La nostra preferita è l’installazione dell’artista Giovanni Anselmo, sei lastre di granito sulle quali è incisa la scritta : “Dove le stelle si avvicinano di una spanna in più”.

E’ possibile, in alcuni periodi dell’anno, fare il giro del parco sul trenino o su una carrozza trainata da cavalli con un costo supplementare.
 
Noi abbiamo preferito passeggiare, arrivando fino ai resti del Tempio di Diana percorrendo tutta la Fontana di Ercole, per vedere la Reggia di Venaria alle spalle della fontana. Abbiamo girato per gli immensi giardini godendo di questo bellissimo spazio all’aria aperta!

Reggia di Venaria: orari e costi

Gli orari della Reggia di Venaria sono:

  • Da martedì a venerdì: dalle ore 9.30 alle 17
  • Sabato, domenica e festivi: dalle ore 9.30 alle 18.30

L’orario dei giardini cambia leggermente, ci sono poi alcune aperture e chiusure straordinarie, vi consigliamo sempre di verificare sul sito ufficiale. Il costo dell’ingresso alla Reggia è di 14 euro, ma dal 9 aprile il percorso di visita della Reggia dovrebbe essere ampliato comprendendo anche il rinnovato piano seminterrato e quindi l’ingresso aumenterà a 16 euro.

E’ possibile anche visitare solo i giardini al costo di 5 euro.

Dove si trova la Reggia di Venaria e come raggiungerla

La Reggia è situata nell’omonimo paese di Venaria Reale ed è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1997, a rappresentazione di una delle più alte espressioni del barocco italiano.

Se state visitando Torino, la prima capitale d’Italia, questa è una delle tappe che non potete perdervi. La Reggia di Venaria si trova a 10 chilometri circa dalla città e si raggiunge tramite la Tangenziale Torino Nord: uscita Venaria o Savonera/Venaria.

Il costo del parcheggio sabato, domenica e festivi è di 1€ all’ora e 0,50€ a partire dalla quinta ora.

E’ possibile anche raggiungere la Reggia di Venaria in autobus con la linea dedicata GTT Venaria Express o con Autobus GTT con le linee 11, SF2, VE1.

Se volete fare una visita più approfondita potete sempre affidarvi a una guida.

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41 pensieri su “Visitare la Reggia di Venaria Reale

  1. Alessandra dice:

    Sono piemontese di origine, ma sai che non ho mai avuto il piacere di visitare questa Reggia? Adesso ho in programma una volta all’anno, quando torno a trovare i parenti con mio marito, di visitare un angolino del Piemonte che non conosco. Grazie dell’idea!

  2. Katja dice:

    Fra 10 giorni sarò in Piemonte a trovare una amica e mi fermerò un paio di giorni a Torino: purtroppo, per mancanza di tempo, dovrò tagliare parecchie cose tra cui anche la Reggia di Venaria. Mi dispiace davvero molto perché ho visto delle foto stupende (come tutta Torino del resto): vorrà dire che ci dovrò ritornare.

  3. Martina dice:

    Davvero complimenti per le foto, sono meravigliose! La Reggia di Venaria è da tanto sulla nostra lista! Consigliate di trascorrerci l’intera giornata o il pomeriggio è sufficiente?

  4. laura dice:

    Che belle foto!! Lo dico sempre io che, al di là di un articolo ben scritto, le fotografie sono ciò che davvero invitano le persone a scegliere un posto piuttosto che un altro….bravissima!

  5. Maria Rita dice:

    Mia sorella ne è rimasta affascinata e detto da lei che ha i gusti difficili è una cosa rara. Mi dice sempre che è una delle cose che dovrei visitare e le tue foto confermano ogni sua parola.

  6. viaggiapiccoli dice:

    Non abbiamo mai visitato le Residenze Sabaude, ma dal vostro racconto e dalle vostre foto sono fantastiche e condividiamo la scelta, anche a noi piace molto fare i turisti nella nostra città

    • Claudia & Mattia dice:

      Vero, anche noi siamo sempre attirati da prendere un volo che ci porti lontano, e poi non andiamo a vedere le bellezze che abbiamo a due passi da casa!

  7. Evelina dice:

    Queste guide sono utilissime per promuovere quelle bellezze italiane che sono vicinissime a casa, ma di cui ignori l’esistenza. Grazie, mi è venuta voglia di andarci !

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