Obiettivo Fuji 18-55: il tuttofare economico

Fuji 18-55 2 Cuori in Viaggio

Quando acquistai la nostra prima Fujifilm, la X-T20 di Claudia, la scelta ricadde sul kit con l’Obiettivo Fuji 18-55 f2.8-4. Dopo varie ricerche l’ho decretato il tuttofare economico per eccellenza di casa Fujifilm!

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il Fuji 18-55 f2.8-4 è un obiettivo spesso proposto in kit con le fotocamere Fujifilm di qualunque fascia, come alternativa economica al 16-80 f4. Se comprato singolarmente il Fujifilm 18-55 ha un prezzo di circa 650€, un po’ caro ma come vedremo più avanti il rapporto qualità prezzo è ottimo, sopratutto se acquistato in kit.

Le caratteristiche tecniche di quest’ottica sono superiori a quelle dei classici obiettivi kit in plastica di altri brand. La sua apertura minima variabile f2.8 a 18mm e f4 a 55mm lo rende versatile per maggior parte delle occasioni. Le 7 lamelle di cui è composto il diaframma restituiscono uno sfocato morbido. Il corpo di questo tuttofare Fuji non è WR, quindi non è tropicalizzato, nonostante ciò è costruito molto bene con buon uso di metallo ed è privo di giochi di accoppiamento. La ghiera dello zoom è fluida il giusto mentre quelle dei diaframmi e della messa a fuoco manuale sono forse un pochino morbide per i miei gusti.

Lo stabilizzatore integrato in questo obiettivo Fuji 18-55 permette fino a 4 stop di compensazione. Ciò significa che possiamo scattare foto a mano libera con tempi relativamente lunghi, senza ottenere micromosso.

CORPO DELL’OBIETTIVO Fuji 18-55

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Il corpo dell’obiettivo è davvero molto compatto, con i suoi soli 70mm di altezza per 65mm di diametro, e pesa solo 310 grammi. La lente frontale ha un diametro porta-filtri di 58mm.

Il Fuji 18-55 non è una lente WR perciò sulla baionetta non troviamo il classico ring in gomma, in caso di pioggia, salsedine e vento forte con polvere personalmente proteggerei la fotocamera e l’obiettivo come descritto nel mio articolo che trovi QUI.

La ghiera dei diaframmi purtroppo no ha i valori serigrafati. Questo per me è un grosso difetto ma è comprensibile visto il diaframma minimo variabile a seconda della focale, inoltre ricordiamoci che è pur sempre un obiettivo kit economico. La ghiera dello zoom è fluida ed oppone la giusta resistenza. L’ottica, se portata a testa in giù, non si allunga ma rimane alla focale impostata.

La ghiera di messa a fuoco è un po’ troppo morbida per i miei gusti, essendo by wire, non restituisce un feeling “meccanico”, niente di drammatico ma è giusto segnalarlo.

Per la costruzione di questo obiettivo Fuji 18-55 hanno impiegato davvero poca plastica e molto metallo. Durante l’utilizzo si ha sempre la sensazione di avere per le mani un’ottica solida e resistente. Il pulsante di selezione on-off dello stabilizzatore trova posto affianco a quello per diaframmi manuali o automatici. Trovo che avere i pulsanti fisici sia molto comodo, con il Fuji 16-80 ad esempio è necessario passare dal menu della macchina per disattivare lo stabilizzatore.

MESSA A FUOCO

Il motore AF è di tipo lineare, rapido e silenzioso, se l’obiettivo viene montato su una fotocamera recente come X-T5, X-S20 e X-H2 aggancia e segue perfettamente l’occhio del soggetto. Quando la luce è buona l’aggancio della messa a fuoco è veloce sia con AF singolo che continuo. Con poca luce la differenza la fa anche il corpo macchina sul quale l’ottica è montata, più è recente e meglio performa.

ABERRAZIONI E DISTORSIONI del Fuji 18-55

Come per tutte le ottiche, anche nel caso del Fuji 18-55, il chip integrato permette al software della fotocamera di correggere automaticamente i difetti intrinsechi dell’obiettivo. Fujifilm ha fatto un ottimo lavoro come sempre, le distorsioni sono praticamente inesistenti.

Parlando della vignettatura, con diaframma tutto aperto è presente seppur leggermente, basta però chiudere di uno stop per farla scomparire. Le aberrazioni cromatiche in questo Fuji 18-55 sono pressoché assenti, ma in condizioni di controluce potreste notarle ingrandendo l’immagine al 100%.

Teniamo conto che questi difetti” sono il compromesso da accettare quando si comprano ottiche compatte zoom di una fascia di prezzo non  elevata. 

Veniamo ora al flare, difetto impossibile da correggere via software, ma evitabile in fase di scatto. Fotografando in controluce senza paraluce (va sempre montato!) e chiudendo il molto diaframma, appaiono alcuni piccoli riflessi delle lenti interne. 

SFOCATO E NITIDEZZA 

Parliamo ora delle cose veramente importanti, lo sfocato di questo Fuji 18-55 non è certo paragonabile a quello di un’ottica fissa con diaframma minimo f1.4. Ricordiamoci che per ogni scopo fotografico c’è un obiettivo dedicato. Per il ritratto uso il 56mm f1.4, per dettagli e scarsa luce uso il 35 f2.

Se vogliamo velocità e sfocati da urlo il Fuji 18-55 non è l’ottica adatta. Per tutto il resto invece la trovo perfetta, a 55mm scattando a f4 e con il soggetto ragionevolmente vicino si ottiene un ottimo stacco dei piani e sono riuscito a scattare anche qualche bel ritratto. Il diaframma f2.8 a 18mm permette di scattare buoni panorami anche in scarsa luce se non avete il cavalletto con voi.

Per quanto riguarda la nitidezza devo dire che è già buona a tutta apertura. Come per tutte le ottiche zoom chiudendo di uno stop si ottiene una nitidezza migliore ed omogenea anche ai bordi. Il meglio ovviamente lo si ottiene da f8 a f11, diaframmi classici per chi fa paesaggistica e solitamente usa il cavalletto.

DIFETTI del Fuji 18-55

Per me i difetti di questo Fuji 18-55 sono pochi, quello più grande è l’assenza della tropicalizzazione. Un altro difetto è legato alla ghiera dei diaframmi endless senza serigrafie dovuto al diaframma massimo variabile.

Entrambe i difetti, come già detto in precedenza sono compromessi da accettare visto la categoria, il prezzo e le dimensioni di questa ottica che per me rimane davvero ottima.

CONCLUSIONI

In conclusione, per me questo obiettivo Fuji 18-55 è l’ottica tuttofare economica per eccellenza. Le focali coperte vanno dal grandangolo al medio-tele e ci potete fare quasi di tutto, sopratutto nelle gite fuori porta o nei viaggi dove dovete stare leggeri. Nel momento in cui inizierete a sentire i limiti di quest’ottica dovrete valutare se sostituirla con il 16-80 f4 WR o se acquistarne un’altra in aggiunta, magari un buon teleobiettivo come il mio 55-200 oppure un bel fisso. 

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