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Il mio Big Bang: Katia lasciatemi qui

  • 25 Giugno 2020
  • By Claudia & Mattia
  • 2 Commenti
Il mio Big Bang: Katia lasciatemi qui

Ho conosciuto Katia su Instagram tramite amici comuni. Stavamo per partire per il nostro viaggio nel Sud Est Asiatico, cercavo ispirazioni, ero alla ricerca di persone che avevano avuto il coraggio di inseguire i propri sogni.

Ci siamo scritte ogni tanto, le ho chiesto qualche consiglio.

Poi quando in Cina è scoppiata l’emergenza Covid-19 entrambe ci siamo rifugiate in un posto che ci faceva sentire al sicuro e che aveva rubato un pezzo del nostro cuore: Bali.

Ci siamo incontrate a Canggu per una cena e poi ci siamo ritrovate a Ubud. Katia è una di quelle persone che quando le incontri ti sembra di conoscere da sempre. E’ una persona molto riservata, quindi per me è un onore averla ospite in questa rubrica.

Ti va di raccontarci chi sei?

Ciao, io sono Katia.
Faccio sempre molta fatica a raccontarmi, la timidezza spesso mi blocca e mi limita, in genere preferisco far parlare gli altri di me. Io infine mi vedo una ragazza normale e spesso noiosa.
Nasco nel vicinissimo 1986 in un paesino dell’entroterra della Sardegna. Cresco in campagna, in mezzo agli animali in un contorno da Mulino Bianco che nasconde, un po’ come succede a molti, una famiglia più degna di una soap opera spagnola.
Ho 9 anni quando lascio la mia casa in fretta e furia nella notte e con mia madre, ad oggi la donna più coraggiosa che io conosca, attraversiamo in treno, nave, e ancora treni e treni, tutta l’Italia in tre giorni fino all’estremo nord in Trentino. Ricordo che quella fu la prima volta che vidi la neve.
Il mio essere nomade dalla notte dei tempi è perché dopo un periodo in Trentino e uno in Lombardia, approdo in Veneto l’estate dei miei vent’anni. Succede che in piena notte, un giorno, ferma a mille semafori verdi e rossi, conosco l’uomo della mia vita scambiandoci il numero di telefono dal finestrino della macchina. Ci sposiamo dopo mille avventure, viaggi in tutto il mondo. Una casetta in una zona tranquilla e un cane. A trent’anni festeggio il mio primo contratto a tempo indeterminato. La vita non potrebbe farmi regali più belli.

Qual è stato il tuo Big Bang?

Il mio Big Bang non si potrebbe chiamare in un altro modo, è stato talmente tanto un fulmine a ciel sereno che mi ha lasciata stordita per molto tempo. La famiglia del Mulino Bianco, quella che non ho mai avuto da bambina e che non mi sembrava vero stessi vivendo, si è sgretolata con una mail il cui testo recitava cose senza senso sulla persona che mi stava accanto, come in un film.
Non solo improvvisamente non conoscevo più l’uomo con cui avevo condiviso gli ultimi dieci anni della mia vita, ma in quell’esatto momento smisi anche di avere un’identità io. Una semplice mail, che mi ha lasciata ammutolita, letteralmente, per più di un anno. Sono stata in silenzio, non ho parlato a nessuno di quello che mi stava capitando, e più passava il tempo e più ero terrorizzata. Ai tempi non sapevo “di cosa”, oggi so per certo fosse il cambiamento.
Ho lottato, con me stessa, i miei valori, i miei credo. Volevo trovare una soluzione, ho cercato in tutti i modi di rattoppare e ricucire ciò che si era rotto. La fiducia. Pseudo amiche che non sono riuscite a starmi al passo si sono perse per strada con ulteriore sofferenza nel periodo più buio della mia vita.

Improvvisamente dovevo fare qualcosa per me. Mi sono licenziata e sono partita per tre mesi in California.

Cosa è cambiato dentro di te e nella tua vita dopo questi avvenimenti?

Tutto. C’era finalmente il desiderio di conoscermi. Ho scoperto di avere sogni e desideri.

C’erano i profumi dopo tanto tempo, c’erano le lacrime di gioia, c’era la libertà di provare tutto questo senza vergogna, ma soprattutto c’era il “Vorrei…”, bene! Lo faccio!

La California è stata aria pura, gli americani hanno un concezione della vita molto diversa dalla nostra, non hanno fallimenti, loro hanno opportunità. Provano a fare qualsiasi cosa, al massimo cadranno, impareranno, si rialzeranno, lo rifaranno meglio.

Per riassumere: cos’è cambiato dentro di me? Ho iniziato ad ascoltarmi.

Al mio rientro avrei tanto voluto fare un viaggio da sola e così dopo pochi mesi sono partita, ancora.

Hai mai pensato che questi avvenimenti ti hanno dato modo di migliorare la tua vita?

Quello che mi chiedo oggi è: se non fosse successo?

Cosa sarebbe di me oggi se la linea della mia vita avesse continuato ad essere senza una fine come l’avevo sempre immaginata prima di quel giorno?

Ad oggi, credo il mio Big Bang sia stato davvero il più bel regalo che la vita mi ha fatto, mi ha permesso di essere ciò che sono oggi. Senza pensare di sentirmi migliore o peggiore, io oggi, sono io. Io oggi ho una luce diversa, ne sono sicura. Oggi, ho un sorriso vero e nei miei gesti ci sono io.

Cosa vorresti dire a chi oggi sta passando un momento difficile?

Che la vita decide lei, cambia improvvisamente.

Che prima ti rendi conto di questo gioco, prima comincerai a vivere. Impara la consapevolezza, la resilienza. Smettete di programmare. Credete che avessi segnato sul calendario di ricominciare tutto a trentadue anni? Credete che avessi messo in conto una separazione dopo dodici anni?

Mi sono accorta un giorno che tutto, ma proprio tutto, dipende da come decidiamo di reagire, e ne ho fatto un mantra. Personalmente la meditazione mi ha aiutato tantissimo, ma credo anche alle birre in solitaria, a un buon libro, alle passeggiate nella natura, ai pianti a dirotto per giorni e giorni. Ai tramonti.

Nel periodo peggiore, ciò che ho fatto è stato prendermi del tempo per ascoltarmi e per fare quel primo passo. Mi spiego meglio: io sono partita dieci mesi da sola per il Sud Est Asiatico, ma questa non è la risposta per tutti, anche se lo urlerei a tutti, di partire.

Non c’è bisogno di andare dall’altra parte del Mondo, semplicemente ascoltati. I cambiamenti spaventano tutti e hanno pietrificato me per moltissimo tempo. Avevo un compagno, una casa, un lavoro. Ero felice? Sicuramente ero convinta di esserlo, ma in fondo non mi ero mai fermata davvero, non me l’ero mai chiesto.

Tu sei felice?

Qual è il tuo sogno?

Questa domanda mi ha bloccato per lunghi minuti, è difficile per una che ha imparato a vivere alla giornata senza programmi. Perché oggi non sento di volere un compagno specifico, non voglio una stabilità, non voglio visitare un Paese in particolare.

Voglio fare ciò che mi rende felice, viaggiare, scoprire, conoscere. Essere viva, essere me stessa. Il mio sogno forse è continuare a sbagliare e crescere. Voglio essere felice.

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By Claudia & Mattia, 25 Giugno 2020 Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.
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Claudia & Mattia

Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.

2 Commenti
  • Cristina
    29 Giugno 2020

    Che bel racconto Katia! Non ti conosco ma mi sento di condividere parte della tua vita. La separazione e la California fanno parte anche della mia. Noi donne spesso dobbiamo dimostrare un coraggio inaspettato e mettere in atto rivoluzioni incredibili per raggiungere i nostri sogni.

  • Giulia
    25 Giugno 2020

    Quante cose mi insegnano queste giovani ragazze coraggiose e meravigliose.

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Siamo Claudia e Mattia e dal 2010 condividiamo la nostra vita e il nostro amore per i viaggi. Amiamo girare il mondo, immortalando tutto ciò che vediamo con la fotografia e narrandolo tramite il nostro lavoro di storytelling e di scrittura. Ci piace raccontare storie di persone che ce l'hanno fatta, brand con una mission, strutture dove la passione di chi le ha create è tangibile in ogni angolo. Ci piace trovare la differenza Speriamo che tu voglia continuare a viaggiare con noi. Collaboriamo con brand, hotel e enti del turismo.

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