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in L' Angolo del Fotografo

Gestione del Workflow fotografico

  • 30 Luglio 2018
  • By Claudia & Mattia
  • 4 Commenti
Gestione del Workflow fotografico

Qual è il mio workflow fotografico?

Qual è il metodo giusto di gestire il proprio flusso di lavoro fotografico?
Per la mia esperienza non esiste un modo giusto o sbagliato né tantomeno uno definitivo.
Ognuno ragiona con il proprio metodo e più lavori più lo perfezioni. La continua evoluzione tecnologica ci costringe ad avere sempre la mente aperta ai nuovi programmi e sistemi di storage.
Ora provo a spiegarvi come gestisco il mio workflow fotografico dalla preparazione all’archiviazione degli scatti.

1) Razionalizzazione corredo

Per me è fondamentale avere un’ idea degli scatti che voglio ottenere ancor prima di partire per una destinazione. Questo mi aiuta a razionalizzare il corredo fotografico che mi porterò dietro. Il tempo mi ha insegnato che se mi porto dietro tutto finirò per non usare niente. Se lo zaino è troppo pieno io mi affatico in fretta e quando sono affaticato non sono ispirato, il mio occhio non vede le foto. La mia soluzione ideale è avere massimo tre lenti e tutte a portata di mano. Di solito nello zaino lascio solo gli accessori ed il cavalletto, al massimo la lente più pesante ed ingombrante (70-200 f2.8 o 150-600c), il resto lo aggancio alla cintura. Se per cambiare lente devo sfilare lo zaino e cercare un appoggio, solo l’idea mi fa perdere l’ispirazione.
-Buoni propositi : fare più uscite con solo il 35 f1.8 o al massimo accompagnarlo con il 90 f2.8

2) Scattare solo se hai già in mente il risultato

Tempo fa, soprattutto durante i viaggi, scattavo una marea di foto. Fotografavo qualunque cosa attirasse la mia attenzione, quando poi arrivavo a casa e dovevo fare una cernita delle migliaia di foto scattate, mi passava la voglia e spesso l’ammasso di scatti rimaneva semplicemente un numero e non il bel racconto di un momento.
Ora mi concentro di più sulla composizione (forse a volte troppo) e sul vedere con la mente lo scatto ancora prima di averlo impresso sul sensore. Non sto dicendo che torno a casa con poche decine di foto e tutte perfette, anzi! Di certo una foto non fatta è uno scatto perso. Se so che un palazzo, anche fotografato a 10mm non riesco a catturarlo tutto o le linee vengono eccessivamente cadenti semplicemente cambio modo di pensare al risultato o non scatto, perché so già che a casa lo cestinerei. L’eccezione che fa la regola si materializza quando fotografo Claudia, in quel caso vado di raffica e scatto almeno una decina di foto per “posa”, gli occhi chiusi e le smorfie sono sempre dietro l’angolo e le donne si sa che sono permalose 🙂
-Buoni propositi : gli stessi del punto precedente perchè i fissi sono un’ottima palestra per l’occhio fotografico.

3) Dalla reflex al pc

Per scaricare le foto sul pc inserisco la memory nel lettore multicard usb 3.0 ed uso il programma Nikon Transfer. Non collego mai direttamente la reflex al pc tramite cavo. Durante il trasferimento le foto vengono tutte rinominate. I file si chiameranno annomesegiorno_oraminutisecondi-nomeoriginale (es. 20180718_221535-DSC015) così dal nome ho subito il riferimento di quando sono state scattate e da che dispositivo. L’aggiunta del nome originale al fondo serve sopratutto per le raffiche.

4) Selezione e catalogazione

Una volta scaricate sul pc, prima di formattare le memory, faccio una copia di backup della cartella completa su un hard disk che poi alla fine del processo verrà eliminata. Ora la brutale selezione può avere inizio. Normalmente la prima grossa scrematura la fa Claudia, elimina tutte le foto dove siamo presenti noi ed abbiamo pose errate o smorfie brutte o semplicemente non le piacciono. Dopo questa prima selezione dall’animo femminile arriva il mio turno, senza remore elimino tutto ciò che proprio non mi soddisfa e che nemmeno con la post produzione riuscirei a resuscitare.
Ora che abbiamo tutti gli scatti buoni in una cartella, Claudia crea una sottocartella per ogni destinazione delle foto ed all’interno ne crea una copia, ad esempio creerà sicuramente una cartella “Instagram” ed una cartella “Blog”, io creerò la cartella “Flickr”
-Buoni propositi : riuscire a far cancellare più foto di noi due a Claudia e riuscire a cancellare meno foto io. Imparare a catalogare meglio le foto inserendo parole chiave e valutazioni (stelle) per una ricerca futura più rapida.

5) Primo passaggio di post produzione

Da quando abbiamo aperto il blog e scatto con un’impronta più, passatemi i termini, documentaristica per i viaggi e fashion per Claudia e, per avere più margine di recupero e la libertà di rimodificarli in futuro senza perdita di dati, lavoro esclusivamente i nef (formato raw proprietario della Nikon) . Fino a poco tempo fa, quando le foto erano solo per noi, usavo solo i jpg e se una foto non la riuscivo a recuperare perché troppo sottoesposta pace, la eliminavo. Ora non voglio più essere schiavo di un formato troppo compresso, voglio sfruttare appieno i file che la mia reflex riesce a sfornare con un occhio volto alla possibilità futura di vendere i miei scatti.
Io parto passando in Capture NX-D (programma proprietario della Nikon) le foto delle sottocartelle create da Claudia e poi passo a tutte le altre, sistemo esposizione, bilanciamento del bianco, saturazione, nitidezza, contrasto, ombre, alte luci, chiarezza e ritaglio in base alla composizione che voglio ottenere (nel caso delle foto per Instagram le taglio quadrate o 5:4/4:5). Capture NX-D creerà, dentro alla cartella dove sono contenuti i nef, una cartella con i suoi file che richiamano le modifiche associate ad ogni foto. Praticamente sono come il catalogo di Lightroom solo che ne crea automaticamente uno per ogni cartella contenente le foto modificate e rimane lì insieme ai nef originali e questo lo trovo molto molto più comodo.
-Buoni propositi : imparare tutti i segreti di Capture NX-D per poter sfruttare al meglio le sue potenzialità.

6) Esportazione in jpg

E’ giunto il momento di esportare in batch i nef elaborati. In base a dove andrò ad utilizzare i jpg esportati imposto le regole di elaborazione. Per Flickr lascerò tutti i valori al massimo in modo da poter ottenere file con più dati possibili dal peso di circa 30mb l’uno. Per il blog imposto la qualità a 60, la risoluzione a 72dpi ed il lato lungo a 1200px in modo da ottenere fila da circa 250/300kb, lo spazio sui server non è molto e le foto pesanti rallentano tantissimo il sito.

7) Ultimo passaggio di postproduzione sui jpg

Di solito io non faccio altri ritocchi alle foto, al massimo su Photoshop elimino con il timbro clone qualche piccolo elemento di disturbo e seleziono una determinata area per migliorarla o metterla in risalto come ad esempio il cielo ed i nostri visi. Per le foto che verranno pubblicate su Intagram Claudia procede con delle piccole regolazioni fini su Lightroom come il viraggio di alcune tonalità presenti nella foto e la regolazione della luminosità generale, poi passa tutto su VSCO e dallo smartphone, crea un’omogeneità della gallery.
-Buoni propositi : imparare ad utilizzare meglio Photoshop e Lightroom per andare oltre alle funzioni base senza snaturare però le foto.

8) Archiviazione

Attenzione attenzione! Gli Hard Disk non sono infiniti e non sono affidabili al cento per cento.
Io organizzo le foto in cartelle nominate anno-mese-giorno_destinazione (esempio 2018-07-18_Alassio). All’interno di ogni cartella ci sono i nef scelti, le sottocartelle create da Claudia con i jpg finiti e le sottocartelle create da Capture NX-D. Ogni cartella viene archiviata su due Hard Disk diversi da 2TB ciascuno tenuti in posti separati. Per maggiore sicurezza carico le foto anche sul mio account Google Foto in qualità jpg standard perché in questo formato non c’è alcun limite di storage e la qualità è comunque molto buona calcolando che verranno usati solo in estremo caso di necessità.
-Buoni propositi : acquistare dello spazio cloud per tenere una copia dei nef anche li. Comprare un NAS con due Hard Disk, uno principale e uno di backup, e collegarlo in rete in modo da essere raggiungibile ovunque ci si trovi a patto di avere una connessione internet.

9) Fruizione delle foto

Lasciare le foto semplicemente relegate negli Hard Disk lo trovo ingiusto sia nei loro confronti che in quelli dei soldi spesi per il corredo fotografico. Io ho una piccola selezione di foto, ad oggi circa 300, che scorrono sia come sfondo che come screensaver sui pc del lavoro. Trovo gratificante vedere i miei scatti migliori fare da carosello continuo sulle mie scrivanie. Questa cosa mi piace così tanto che ho creato anche una cartella “sfondi” sul mio account Google Foto e l’ho assegnata come screensaver alla Chromecast che teniamo collegata alla tv 46″ della sala così abbiamo una sorta di grande cornice digitale. La maggior parte dei fotografi consiglia di stampare ed io mi trovo d’accordo, difatti di tanto in tanto mi piace far convertire in analogico qualche mio scatto. Claudia mi ha regalato una stampa su forex da 40×80 di un mio tramonto maldiviano e vederlo appeso al muro di casa ogni volta che apro la porta mi da una certa soddisfazione ?

-Buoni propositi : stampare più foto provando dimensioni e materiali diversi.

E visto che non si smette mai di imparare, voi amici, che sistemi utilizzate per la gestione delle vostre foto? Sono curioso!

By Claudia & Mattia, 30 Luglio 2018 Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.
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Claudia & Mattia

Siamo Claudia e Mattia, due sognatori romantici alla scoperta del mondo. Sul nostro blog parliamo dei nostri viaggi e delle nostre esperienze, degli hotel e dei ristoranti migliori. Non siamo viaggiatori zaino in spalla, ma non possiamo permetterci il lusso. Nei nostri viaggi troverai un buon compromesso.

4 Commenti
  • Jessica
    3 Agosto 2018

    Caspita, complimenti! Io mica le faccio tutte ‘ste cose. 🙁 A parte che non mi sono ancora decisa a studiare un po’ la post-produzione… Non sono assolutamente in grado di cancellare le foto (a parte quelle sfocate o i doppioni)! Archivio soltanto su pc (raw e jpeg) e su chiavetta (solo jpeg), e gli scatti che preferisco li stampo alla vecchia e li metto in un album. Ma d’altro canto, io fotografo solo per avere un ricordo, non per lavoro o che altro, perciò non sono troppo preoccupata. XD

    • Claudia & Mattia
      3 Agosto 2018

      ? Ognuno ha il proprio modo di gestire le foto, soprattutto in base allo scopo per il quale le ha scattate. La post non sempre è fondamentale. Sulla selezione delle foto bisogna imparare ad essere un po’ brutali a volte ???. Concordo con te che stampare le più belle e farne un album è il modo migliore per conservarle!
      Mattia

  • Valeria (@chiusiperferie)
    3 Agosto 2018

    Complimenti per la professionalità nella scelta del corredo e soprattutto nella postproduzione addirittura con più passaggi su diversi software. I risultati, guardando le tue foto, si vedono tutti. Io sono un po’ bulimica di foto, ne faccio tantissime e poi non riesco a selezionarle, ci vuole coraggio a saper buttare!

    • Claudia & Mattia
      3 Agosto 2018

      Grazie dei complimenti! Penso che il mio workflow debba migliorare ancora molto ma sono molto contento che il risultato finale sulle nostre foto ti piaccia ? ✌?
      Ps la selezione delle foto è sempre la parte più difficile ?
      Mattia

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