ITALIA

Galleria Borbonica : nei sotterranei di Napoli

Galleria Borbonica statua

Una delle esperienze che più ci incuriosivano durante i nostri 3 giorni a Napoli era la visita alla Galleria Borbonica.

Siamo stati fortunati perché durante il percorso abbiamo avuto una guida d’eccezione, il geologo Gianluca Minin.

Proprio lui, dopo anni, ha riportato alla luce la Galleria Borbonica e tutti i tesori che vi erano custoditi.

Signori si scende

La Galleria Borbonica non è un’esperienza adatta ai claustrofobici.

Abbiamo passeggiato per più di un’ora in questi cunicoli sotto terra, scoprendo i ritrovamenti fatti durante gli scavi e i luoghi dove le persone si nascondevano durante la guerra.

Un percorso emozionante nella Napoli “di sotto”, qui si trova un acquedotto del ‘600 e un percorso militare.

E’ stato veramente emozionante camminare nel sottosuolo di Napoli e pensare alle persone che si sono nascoste in quei cunicoli durante la guerra, senza vedere la luce del sole.

Un brivido ci corre lungo la schiena quando Gianluca accende la sirena, il suono riempie i cunicoli bui e non osiamo immaginare il terrore delle persone che si trovavano sotto i bombardamenti.

Un vero e proprio viaggio nella storia, tramite quelli che una volta venivano considerati detriti e oggi sono vere e proprie opere d’arte.

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La storia

La Galleria Borbonica è scavata nel tufo giallo napoletano, tutto di origine vulcanica, eruttato dalla caldera dei campi flegrei 14800 anni fa.

Il sottosuolo della città di Napoli è interamente composto da tufo giallo, utilizzato come materiale da costruzione per realizzare i palazzi. Ogni palazzo storico ha sotto una cava dalla quale veniva estratto, questa cava era poi trasformata in cisterna e legata all’acquedotto.

Il 19 febbraio del 1853 Ferdinando II di Borbone incaricava l’architetto Errico Alvino di progettare il viadotto sotterraneo che avrebbe unito il Palazzo Reale in piazza del Plebiscito con piazza Vittoria, la zona delle caserme.

Doveva essere un percorso militare rapido che sarebbe servito per difendere la Reggia e come via di fuga per i monarchi.

Purtroppo la mancanza di fondi e la morte del Re fa abbandonare prematuramente il progetto.

Prima di arrivare a dove c’è attualmente il parcheggio multipiano, lo scavo della Galleria Borbonica incontrò un cunicolo che faceva parte di un acquedotto seicentesco.

La Galleria Borbonica è considerata il vanto dell’ingegneria civile borbonica.

Nella seconda guerra mondiale vengono poi utilizzate come ricovero bellico, 208 cavità vengono attrezzate e salvano molte persone.

Finita la guerra diventa il deposito giudiziario del comune, fino al 1970, a quel punto diventa una vera e propria discarica.

Nel 2005 il geologo Gianluca Minin entra da un pozzo sotto la Nunziatella e trova 8 metri di detriti, si rende conto del potenziale artistico del ritrovamento e decide di iniziare gli scavi. Prima crea una pista per camminare, poi ottiene una concessione per la gestione turistica della cavità sotterranea e nel 2010, dopo 5 anni di scavi, aprono il percorso.

I volontari hanno pulito la galleria con secchi e cariole.

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Percorsi

All’interno della Galleria Borbonica spesso si organizzano eventi, concerti e sfilate.

Ci sono quattro differenti percorsi che coprono tutto il sottosuolo della collina, quasi cinquemila metri quadri.

Standard : Questo percorso permette di visitare la galleria come se fosse una vera e propria opera d’arte. L’ingresso è all’interno del parcheggio Morelli. Si attraversano gli spazi dell’acquedotto della Bolla, i ponti ed i muri realizzati dai Borbone, le cisterne.

Via delle memorie : Si inizia facendo una visita al cortile ottagonale ed allo scalone del Palazzo Serra di Cassano per poi arrivare tramite una scala negli spazi gestiti da Interno A14. Qui è allestito un piccolo museo con reperti risalenti alla guerra ritrovati durante gli scavi. Poi si scende verso il sottosuolo dove si raggiungono le cave dalle quali era stato estratto il tufo e l’acquedotto. Da qui la visita continua verso la Galleria Borbonica.

Percorso avventura : Attrezzati di elmetto e torcia si passa in un cunicolo per arrivare ad una cisterna realizzata alla fine del 1400, poi un altro cunicolo porterà alla sala delle auto della Galleria Borbonica. Arrivati alla seconda cisterna, si scende sul fondo per poi imbarcarsi sulla zattera.

Percorso Speleo Light : Dotati di elmetto speleologico con luce frontale si esplorano i cunicoli dell’antico acquedotto sotterraneo fino a raggiungere meravigliose cisterne, ancora parzialmente riempite d’acqua. Questo percorso prevede una passeggiata negli stretti cunicoli dell’acquedotto della Bolla, sulle pareti incisioni religiose realizzate dai ‘pozzari’.

Come avrete intuito a noi questa escursione è piaciuta davvero molto e non possiamo che consigliarvela, porterete a casa con voi un pezzo di storia napoletana.

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3 pensieri su “Galleria Borbonica : nei sotterranei di Napoli

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