Fujifilm 26 MP vs 40 MP: quale sensore scegliere?

Fujifilm 26 MP vs 40 MP - 2 Cuori in Viaggio

Vuoi comprare una Fujifilm ma non sai quale sensore scegliere tra 26 MP vs 40 MP? Stai leggendo l’articolo giusto!

Fujifilm: 26 MP o 40 MP? Scopri quale sensore fa per te!

Se stai valutando l’acquisto di una fotocamera Fujifilm, probabilmente ti starai chiedendo quale sensore sia il migliore per le tue esigenze: 26 MP o 40 MP. In questo articolo, analizzerò le differenze in base alla mia esperienza personale con modelli come la X-T3 con il sensore CMOS 4 da 26 MP e la X-T5 con il sensore CMOS 5 HR “high resolution” da 40 MP.

Il mercato mirrorless nel 2025 è più agguerrito che mai e Fujifilm con le sue APSC gioca un ruolo fondamentale. Ad oggi propone diverse tipologie di fotocamere accomunate principalmente da due sensori con differenti densità di pixel. Personalmente li ho provati entrambi. La X-T3 con i suoi 26 MP per 4 anni e la mia attuale X-T5 con 40 MP che mi accompagna ormai da quasi 2 anni.

Le differenze ci sono è vero ma sul web se ne leggono di tutti i colori, vediamo quindi di fare chiarezza e sfatare alcuni miti, focalizzandoci principalmente sul lato fotografico.

Premessa sui sensori da 26 MP di Fujifilm

Fujifilm attualmente propone due versioni di sensori da 26 MP: l’X-Trans CMOS 4 e l’X-Trans CMOS 5 HS “high speed” (quest’ultimo montato, al momento, solo sulla X-H2). Per semplicità, in questo articolo li tratterò come un’unica categoria.

La differenza principale risiede nella tecnologia stacked del CMOS 5 HS, che permette una velocità di lettura fino a quattro volte superiore e un’elaborazione delle immagini più rapida. Tuttavia, questo aspetto non incide in modo sostanziale sulle differenze principali rispetto ai sensori da 40 MP, che analizzeremo a seguire.

Questo è l’elenco completo delle fotocamere Fujifilm che montano il sensore CMOS 4: X‑T3, X-T4 X‑T30, X-T30II, X‑Pro3, X‑E4, X‑S10, X-S20, X100V, X-M5, X-H1

Fujifilm 26 MP vs 40 MP, dimensione dei file

Il primo aspetto evidente riguarda le dimensioni dei file.

  • Sensore CMOS 4 da 26 MP:

    • Risoluzione massima in 3:2: 6240 × 4160

    • RAW non compresso: ~55 MB

    • RAW loseless: ~26 MB

    • RAW compresso: ~25 MB

    • JPG fine: ~18 MB

  • Sensore CMOS 5 HR da 40 MP:

    • Risoluzione massima in 3:2: 7728 × 5152

    • RAW non compresso: ~83 MB

    • RAW loseless: ~42 MB

    • RAW compresso: ~27 MB

    • JPG fine: ~25 MB

Le differenze ci sono e non si possono trascurare. Io scatto in RAW loseless ed a parità di capacità di schede di memoria SD e di Hard Disk, da quando sono passato da X-T3 a X-T5 occupo praticamente il doppio dello spazio con lo stesso numero di foto.

Quando si deve scegliere tra sensori Fujifilm 26 MP vs 40 MP bisogna quindi tenere in conto che con il secondo bisognerà comprare più schede di memoria e più Hard Disk ed avere un computer più performante. Io uso schede da 128 GB UHS-II sia nello slot 1 per i RAW loseless che per lo slot 2 per i JPG e video, SSD da 2 TB per lavorare con Lightroom Classic, Hard Disk da 8 TB per i backup e un MacBookPro M1PRO e tutto fila liscio.

Risoluzione, differenze tra sensori Fujifilm da 26 MP vs 40 MP

Come abbiamo visto prima, il sensore Fujifilm da 26 MP in 3:2 crea foto con risoluzione 6240 × 4160 mentre il sensore Fujifilm da 40 MP crea foto in 3:2 con risoluzione 7728 x 5152. Anche questa differenza non è affatto trascurabile. Certo se si guardano le foto scattate e stampate in un formato fino a 20 cm per 30 cm non ci si accorge di nulla, così come se si guardano i jpg su uno smartphone o sullo schermo del pc a patto di non zoomare. 

Lavorando sui file RAW, la maggiore risoluzione offerta dal sensore da 40 MP si traduce in immagini più grandi a parità di zoom al 100%. Ciò offre una maggiore possibilità di crop, utile quando non è possibile comporre perfettamente in fase di scatto.

È importante sottolineare che ritagliare in post non equivale a utilizzare una lente con una focale maggiore: non si ottengono le stesse variazioni nello schiacciamento dei piani o nella profondità di campo. Tuttavia, poter ritagliare senza perdere qualità rappresenta un vantaggio notevole.

Non sempre si ha la possibilità di comporre in modo perfetto in fase di scatto o il tempo di cambiare lente. Avere una foto con più risoluzione e poter ritagliare in post produzione è sicuramente un plus.

Sull’aspetto della possibilità di crop grazie all’alta risoluzione è stata fatta molta leva durante le presentazioni ad esempio di fotocamere a lente fissa come la X100V, la nuovissima Super Fullframe GFX100RF nonché le Leica Q3.

Obiettivi adeguati

Un altro aspetto importante riguarda il potere risolvente degli obiettivi. Passare a un sensore da 40 MP richiede obiettivi in grado di sfruttare appieno la risoluzione.

Quando ho fatto il passaggio dalla X-T3 alla X-T5, possedevo già alcuni obiettivi Fujinon (ad esempio, il 10-24 f/4 prima versione e il 55-200) che, sulla carta, non sono in grado di risolvere perfettamente il sensore da 40 MP come i vecchi fissi f/1.4 o il 16-55 f/2.8 prima versione.

Questo non significa che tali obiettivi diventino inutilizzabili, ma potrebbero non esprimere tutto il potenziale del nuovo sensore. Personalmente, però, non ho riscontrato degradi significativi nella qualità delle immagini, sebbene riconosca che con lenti più recenti si potrebbero ottenere risultati ulteriormente migliorati.

Questo ragionamento è da tenere conto sopratutto se stai passando da una fotocamera con vecchio sensore Fujifilm da 26 MP ad una con il nuovo sensore da 40 MP ed hai un corredo di vecchie lenti abbastanza corposo.

Per completezza io ad oggi con la mia X-T5 uso con soddisfazione e senza alcun rimpianto le seguenti lenti: Fujinon 16-80 f4, Fujinon 10-24 f4, Fujinon 35 f2 WR, Sigma 56 f1.4, Fujinon 55-200.

Dynamic Range e prestazioni alti ISO

Un sensore con maggiori megapixel cattura più informazioni, il che può tradursi in una gamma dinamica migliore. Personalmente, in situazioni di forte contrasto, utilizzo la funzione DR400 e ho notato un recupero delle alte luci migliore con la X-T5.

Inoltre, riguardo gli ISO, il sensore da 40 MP ha una sensibilità minima abbassata (da 160 a 125 ISO, e da 640 a 500 ISO con DR400), consentendo di ottenere immagini con meno rumore, sia in termini di luminanza che di crominanza.

È vero che, in teoria, aumentando la densità di pixel si rischia di introdurre più rumore ad alti ISO, ma i test personali e quelli condotti da professionisti del settore dimostrano che le differenze sono minime e ben gestibili.

Le foto scattate ad alti ISO con la X-T5 e i recuperi fatti nelle ombre presentano si maggior rumore rispetto agli stessi scatti fatti con sensore da 26 MP ma in quantità veramente irrisoria. Ovviamente la foto deve essere già il più corretta possibile in fase di scatto ma questo vale con qualunque sensore.

Fujifilm 26 MP vs 40 MP, micromosso

Un altro aspetto da considerare è il micromosso. Con un sensore da 40 MP, essendo i pixel più piccoli, è fondamentale prestare attenzione ai tempi di scatto per evitare immagini sfocate.

Ad esempio, seguendo la regola dell’inverso della focale (moltiplicata per il fattore di crop), scattando a 35 mm su una fotocamera APSC (35 x 1,5 = 52,5), il tempo minimo consigliato è di circa 1/60 di secondo. Con il sensore da 40 MP, per minimizzare il rischio di micromosso, potrebbe essere opportuno utilizzare tempi di scatto più rapidi, ad esempio 1/125 s, compensando eventualmente con un’apertura maggiore o ISO più alti.

Fortunatamente, molte nuove fotocamere Fujifilm sono dotate di stabilizzazione sul sensore IBIS a 5 assi, in grado di compensare fino a 7 stop (come nella X-T5, rendendo il problema del micromosso meno rilevante in molte situazioni.

Foto migliori con sensore Fujifilm da 40 MP

Questo titolo è volutamente provocatorio… non è di certo il numero di megapixel di un sensore a rendere una foto migliore. Se le tue foto non ti soddisfano e credi che passando ad un sensore più risoluto risolverai il problema lascia stare. In questo caso ti consiglio di spendere meglio i tuoi soldi. Valuta corsi in presenza, libri, uscite fotografiche di gruppo con persone più esperte, corsi di postproduzione.

Considerazioni lato video

Sebbene il mio focus principale rimanga la fotografia, è utile considerare anche le prestazioni video. Il sensore da 40 MP permette di registrare video in 6.2K (16:9, 6240 x 3150), mentre quello da 26 MP raggiunge il 4K (16:9, 4096 x 2160). Se prevedi di girare video, queste specifiche potrebbero essere un fattore determinante nella scelta.

Fujifilm 26 MP vs 40 MP, conclusioni

Ora disponi di numerose informazioni per decidere quale sensore Fujifilm fa per te. Oltre ai megapixel, valuta attentamente il form factor del corpo macchina, le ghiere, la qualità del mirino, il display, la presenza di IBIS, la tropicalizzazione e il numero di slot SD.

Personalmente, scelsi la X-T3 come mia prima Fujifilm, nonostante la presenza dell’allora nuovissima X-T4 sul mercato, principalmente per una questione di display e preferenze ergonomiche, rinunciando all’IBIS.

Dopo anni di soddisfazioni con il sensore da 26 MP, sono passato alla X-T5 per avere un “corpo macchina” più fresco e aggiornato, e ho constatato che, nonostante i file più pesanti e alcune preoccupazioni sui dettagli tecnici, i benefici in termini di qualità d’immagine si sono rivelati significativi. Scegli in base alle tue esigenze specifiche, al tipo di fotografia che pratichi e all’attrezzatura già in tuo possesso.

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