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in L' Angolo del Fotografo

Filtro a Densità Neutra ND

  • 11 Novembre 2019
  • By Mattia
  • 12 Commenti
Filtro a Densità Neutra ND

Oggi con questo post vi parlo dei filtri a Densità Neutra, più conosciuti come filtri ND.

Cosa sono i filtri a Densità Neutra

I filtri ND sono dei filtri scuri da montare davanti all’obiettivo, servono a ridurre la quantità di luce che arriva al sensore. Quelli migliori sono in vetro ottico, non soffrono di viraggio cromatico ed hanno trattamenti superficiali che li rendono oleofobici. Quelli più economici possono essere in resina e soffrono spesso di una fastidiosa dominante cromatica che risulterà poi noiosa da eliminare in post produzione.

Tipologie di filtri a Densità Neutra

Si possono trovare tre tipi di filtri ND: a lastra, circolari a vite e circolari a vite variabili.

Filtro a Densità Neutra : A Lastra

I filtri a Densità Neutra a lastra sono la versione più “professionale” e più versatile. Si trovano di varie misure, dai 100 mm ai 180 mm circa ed esistono anche in versione graduata chiamati GND. I filtri a lastra di qualità sono ingombranti, pesanti, delicati, costosi. Necessitano di portafiltri chiamati holder che vengono generalmente avvitati sul filetto portafiltri degli obiettivi. Alcuni holder danno la possibilità di sommare due o tre filtri uno davanti all’altro ed hanno addirittura un polarizzatore integrato. Alcuni grandangolari particolarmente spinti ed i fisheye hanno la lente frontale molto sporgente, questo rende impossibile l’utilizzo di un filtro circolare avvitato. In questi casi i filtri a lastra, con un holder speciale da montare direttamente sul corpo dell’ottica, sono l’unica soluzione.

Filtro a Densità Neutra : Circolari Variabili

I filtri a Densità Neutra circolari variabili sono composti da due filtri polarizzatori montati uno davanti all’altro. Ruotando quello frontale in un senso o nell’altro si ottiene un aumento o una diminuzione della luce che ne passa attraverso. Tanti produttori li hanno a catalogo, anche alcuni famosi. Hanno un’escursione che va da un minimo di 5 ad un massimo anche di 10 STOP. Ovviamente questi filtri non sono esenti da difetti. Quando si usano bisogna scendere a compromessi più o meno importanti in base alla qualità dei vetri utilizzati. Il difetto più famoso di questi filtri è la formazione di una X scura al centro della scena quando si arriva o si superano i 5 STOP. Come puoi vedere sono comodi, compatti e se di qualità sono costosi. Vanno bene per chi non ha grandissime pretese, è conscio dei compromessi e vuole un approccio più easy, portandosi in borsa un solo filtro “tuttofare”.

Filtro a Densità Neutra : Circolari Classici

I filtri a Densità Neutra circolari classici hanno una densità specifica e, se di qualità, non soffrono di dominanti cromatiche. Io ho scelto questa tipologia di filtri. Per ora ne ho uno solo, della NiSi da 82 mm. Non lo uso molto spesso ma in alcune occasione è stato fondamentale.

Come si classificano i filtri a Densità Neutra

I Filtri a Densità Neutra non hanno una nomenclatura standard. A seconda del produttore può capitare che due filtri con la stessa intensità abbiano nomi diversi. Proprio per questo motivo, l’unica cosa che conta nell’identificazione sono gli STOP di luce assorbita.

Cosa sono gli STOP e cosa indicano

La parola STOP viene utilizzata come unità di misura della quantità di luce che arriva al sensore.
Uno STOP equivale a fattore due, esempio:
+1 STOP = moltiplicare per 2,
+2 STOP = moltiplicare per 4,
+3 STOP = moltiplicare per 8.
-1 STOP = dividere per 2,
-2 STOP = dividere per 4,
-3 STOP = dividere per 8.

Usare un filtro ND che assorbe 6 STOP implica che, per ottenere la stessa illuminazione di una scena scattata senza filtro, dobbiamo moltiplicare per 64 volte il tempo di esposizione, mantenendo ovviamente sempre fissi ISO e diaframma.

Esempio

Mettiamo di immortalare un paesaggio con la reflex ben salda sul cavalletto. Impostiamo ISO 100, diaframma f11 e tempo di posa 1/2s. Otteniamo così una foto con l’esposizione bilanciata e corretta.
Ora, dopo aver bloccato la messa a fuoco, montiamo davanti all’obiettivo un Filtro a Densità Neutra da 6 STOP. Nel mirino vediamo una scena molto scura e l’AF della macchina potrebbe far fatica a focheggiare, per questo abbiamo bloccato il fuoco prima. Mantenendo ISO 100 e diaframma f11 dobbiamo allungare i tempi, ma di quanto? 6 STOP vuol dire moltiplicare i tempi di 64 volte.

Perché 64? Perché dobbiamo raddoppiare per 6 volte il valore, 2 x 2 x 2 x 2 x 2 x 2 = 64. Difatti la maggior parte dei produttori chiamano i filtri ND da 6 stop ND64, ma non è da dare per scontato, qualcuno li chiama ND6. Tornando alla foto di prima, il nostro tempo di 1/2s moltiplicato per 64 diventa 32 secondi.

Ci sono diverse App gratuite per smartphone che aiutano ad effettuare questi calcoli molto rapidamente.

Quando e perché usare i filtri a Densità Neutra

Fotografia paesaggistica

Visto e considerato che i filtri a Densità Neutra si usano solo per allungare i tempi, in quali occasioni tornano utili?

Beh l’esempio classico è quando vogliamo ottenere l’effetto seta dell’acqua. Hai presente quella foto dove il mare è setoso senza onde né increspature? O quella cascata che sembra dipinta, surreale, quasi fiabesca? Ecco, quelle foto sono frutto di lunghe esposizioni ottenute grazie all’utilizzo di un filtro ND. Non a tutti piacciono, a me spesso si.

C’è chi ne va matto, a Claudia invece non piacciono mai. Lei le chiama “cascate cinesi” perché le ricordano quei quadri che si vincevano nei ristoranti cinesi con i punti fedeltà 😅

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Ritratti

I filtri a Densità Neutra non servono solo per ottenere lunghe esposizioni nelle foto di paesaggio. Io non ne ho mai avuto la necessità, ma si possono usare anche nei ritratti.

Mettiamo per esempio che ho una bellissima e costosissima ottica luminosa come un 85mm f1.4 e voglio scattare un ritratto particolare a tutta apertura per ottenere uno sfocato artistico. Mi trovo in una location da urlo, il mio soggetto principale in posa e la luce fortissima del sole delle 11 di mattina di un caldissimo e limpidissimo 20 Luglio. Con i valori di ISO 100, diaframma f1.4 e tempo 1/8000s la foto mi viene molto sovraesposta, addirittura bruciata. Ora mi dirai: beh aspetta qualche ora e scatta con una luce più morbida… No, voglio scattare ora!

Quindi monto un ND16 da 4 STOP e calcoliamo insieme il tempo da impostare.
Partiamo da 1/8000s
– 1° STOP = 1/4000s
– 2° STOP = 1/2000s
– 3° STOP = 1/1000s
– 4° STOP = 1/500s

Visto che con il tempo iniziale di 1/8000s la foto era già molto sovraesposta allora scaliamo ancora di due STOP. Saltiamo quindi 1/250s ed arriviamo ad un tempo di 1/125s che mi permette scattare la mia bella foto correttamente esposta.

Urban

Un altro impiego possibile, il mio preferito, è nella fotografia urbana. Ammetto che il mio ND1000 da 10 STOP non lo uso abbastanza, la pigrizia purtroppo spesso vince, ma quando sono in vena mi dà grandi soddisfazioni. Ricordo una delle mie primissime lunghe esposizioni scattata a Londra, davanti ad un affollato Buckingham Palace durante il tramonto.

Facciamo un esempio pratico : mettiamo che sono le 18 di un pomeriggio di metà Agosto ed ho davanti a me la Porta di Brandeburgo. Centinaia di persone passano tra me e la porta in tutte le direzioni. Scattando ora otterrei l’immagine della Berlino caotica e frenetica, diversa dalla capitale romantica e poetica che ho in mente. Quindi?

Metto la reflex sul treppiede e compongo bene la scena. Focheggio e blocco la messa a fuoco. Impostando ISO 100 ed un diaframma chiuso tipo f16, per ottenere un’esposizione corretta, posso usare un tempo di 1/30s. Se monto il mio filtro ND1000 posso allungare il tempo di 10 STOP arrivando a 30 secondi. Nella foto così ottenuta si noteranno le nuvole “tirate” dal movimento. La Porta di Brandeburgo sarà bella nitida ed illuminata dalla luce calda del sole. Le persone in movimento avranno creato una sorta di alone fantasma all’altezza del suolo.

Se poi in mezzo alla gente sistemo anche un soggetto umano, vestito di un colore in contrasto con la scena, che resterà il più possibile statico, otterrò una foto di notevole impatto.

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By Mattia, 11 Novembre 2019 Sono introverso, abbastanza timido, curioso, metodico e sempre positivo, mia moglie spesso mi da del pignolo. La mia passione, la fotografia.
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Mattia

Sono introverso, abbastanza timido, curioso, metodico e sempre positivo, mia moglie spesso mi da del pignolo. La mia passione, la fotografia.

12 Commenti
  • Julia
    16 Novembre 2019

    Sono sempre interessata da questi articoli, ho dei filtri ma usati veramente poco e non con l’effeto sperato ma perché probabilmente non li ho usati correttamente

  • Moira
    15 Novembre 2019

    Grazie della spiegazione molto dettagliata. Ho diversi filtri, acquistati all’inizio della mia “carriera” quando sperimentavo tutto. Ora li uso davvero di rado. Tuttavia possono essere davvero utili nella fotografia di viaggio. Bell’articolo!

    • Mattia
      15 Novembre 2019

      Ciao Moira! Anche io li uso di rado, più per pigrizia che altro, lo ammetto 😅
      Nella fotografia di viggio ti permettono di ottenere scatti insoliti di luoghi supergettonati 🤗

  • Raffi
    12 Novembre 2019

    Finalmente ho capito come si fanno quelle meravigliose foto con il mare setoso. Ho un amico instagrammer che fa delle foto così e io non osavo chiedergli di dirmi come fa (i segreti sono segreti). Ma ora ho capito e mi sono messa il cuore in pace: con un iphone non potrò mai fare delle foto così. A meno che non esista un’app che permetta di farlo…

    • Mattia
      12 Novembre 2019

      Ciao Raffi! Non ho svelato nessun segreto 🤗 è una tecnica molto comune e abbastanza semplice. So che esistono dei filtri nd e polarizzatori anche per telefonini, ovviamente la qualità non è eccelsa, però…
      Per quanto riguarda le app, non conosco gli IPhone ma su android ce ne sono parecchie, Samsung sulla serie S ha la modalità pro che ti permette di impostare sia gli iso che i tempi. 🤗

  • anna88photos
    12 Novembre 2019

    Un articolo ben scritto e dettagliato. Veramente interessante per un’amante della lunga esposizione come me, che sta muovendo i primi passi nella fotografia con reflex. Purtroppo al momento ho solo la Nikon d3500 con un 18-55. Non il massimo, lo so. Ci sono molti limiti. Ho apprezzato dell’articolo tutti gli esempi da te fatti.

    • Mattia
      12 Novembre 2019

      Ciao Anna, anche io iniziai con una Nikon serie 3xxx e mi ha permesso di imparare tanto e portare a casa qualche scatto che ancora oggi apprezzo molto 😉
      Sono felice che l’articolo ti sia piaciuto 😊

  • Giulia
    11 Novembre 2019

    Consigli utili e comprensibili anche per i meno esperti.

  • Annalisa trevaligie-travelblog
    11 Novembre 2019

    Devo decidermi prima o poi a comprare un attrezzatura fotografica che possa usare in viaggio. Faccio le foto dall’I-phone! Certo non sono malvagie, ma vuoi mettere una foto professionale sul blog!? Ho molto da imparare dai tuoi articoli.

    • Mattia
      11 Novembre 2019

      Ciao Annalisa! Sono contento che i miei articoli ti siano d’ispirazione 🤗 per iniziare a giocare più seriamente cpn la fotografia ti consiglio di partire con una bella mirrorless magari Fuji, trovi qui un mio articolo silla X-T20 di Claudia 😉

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