La Viaggiatrice Guerriera

Donne che non “vogliono” avere figli

Cosa vedere a Napoli tramonto Claudia

Il giorno della festa della donna, stavo guardando le stories di Instagram e mi è capitato di vedere un intervento di Daniela Collu (@stazzitta) che parlava delle donne che non vogliono avere figli.

Siamo nel 2019 eppure noi donne per questa scelta siamo ancora criticate e giudicate nei modi peggiori.

“La maternità non è un destino, è una delle tante scelte delle donne” dice la Collu a Popolo Sovrano.

Questa è una grande verità, non tutte le donne sono uguali, non tutte hanno questo desiderio di maternità. Oggi per fortuna fare un figlio per una donna non è più un dovere, ma una scelta.

Chi mi segue su Instagram sa che spesso ho affrontato questo argomento perché mi sta molto a cuore.

Smettete di chiederci quando faremo un figlio

Se c’è una cosa che trovo ancora peggiore del pensare che una donna deve necessariamente fare un figlio, è chiedere continuamente quando lo farà!

Per anni ho sopportato allo sfinimento questa domanda.

Io sono una di quelle donne che un figlio non l’ha mai voluto, che fugge dai figli degli altri e che non si vergogna a dirlo.

Non ho l’istinto materno, quando lo consegnavano probabilmente stavo facendo shopping! Non mi sono mai vergognata di questa cosa (perché poi?), ma ho sempre dovuto subire critiche, battute e sguardi basiti quando lo dichiaravo.

Perché una donna che non vuole un figlio si deve giustificare? Chi fa figli deve giustificarsi con qualcuno? Dobbiamo necessariamente essere considerate immature, egoiste o arriviste, ma in realtà siamo solo donne che hanno scelto.

E’ stata una delle prime cose che ho detto a mio marito quando l’ho conosciuto, perché sono consapevole che per molte persone è importante e non volevo iniziare una relazione senza mettere in chiaro la cosa. Sarebbe stato un rapporto finito ancora prima di iniziare.

Domande indelicate

Mi sono sentita chiedere “Quando farai un bambino?” ovunque, dalla vecchia zia, dalla compagna di banco delle elementari incontrata per caso, persino dalla signora anziana a cui ho passato il pacchetto di grissini che era troppo in alto sul ripiano al supermercato.

C’è chi ti incontra dopo dieci anni e prima ancora di chiederti come stai ti chiede quando farai un bambino, ma vi sembra normale?

Mi hanno detto che non saremmo stati una coppia completa, che non saremmo mai stati una famiglia e la peggiore “Se non fai un figlio da vecchio chi ti guarda?”. Neanche poi un figlio fosse il badante designato!

Ogni volta rimanevo basita dalla poca delicatezza delle persone e soprattutto da questa idea di dovere, come se fosse scritto sulla costituzione.

Domande che possono fare male

Oggi ho 37 anni, sono in menopausa perché ho tolto le ovaie dopo il cancro e per fortuna non voglio avere figli!

Oggi mi rendo conto di quanto quelle domande possono ferire, oggi penso alle mie amiche che non riescono ad avere figli o a chi dopo un cancro si trova nella mia situazione. Ora quelle domande invece di darmi semplicemente fastidio mi fanno proprio arrabbiare!

Se una persona sta soffrendo perché un figlio non ce l’ha sapete che dolore deve provare nel rispondere alle vostre indelicate domande?

Mi rendo conto che qualcuno lo fa con leggerezza, senza rendersene conto, ma è un argomento delicato nel quale non si dovrebbe entrare. Sono circostanze in ogni caso molto personali e nessuno ha diritto di dare un giudizio.

Io nel mio piccolo combatto la mia piccola battaglia personale, ma non lo faccio per me, la mia è stata prima di tutto una scelta e me ne frego, lo faccio per tutte le donne che per questa non maternità stanno soffrendo.

Alla domanda “Perché non fai un bambino?” rispondo “Non posso averne, ho avuto il cancro!”, per un attimo mi dispiace per chi me lo chiede, solitamente le persone si mortificano.

So però che probabilmente la prossima volta questa persona ci penserà due volte prima di chiederlo a qualcun’altro!

Ricordate che diventare madre deve essere una scelta, non un’imposizione sociale.

Io e Mattia siamo comunque felici, siamo comunque completi e siamo comunque una famiglia. I nostri genitori hanno accettato da tempo le nostre scelte e le rispettano. Abbiamo preso un gatto e non ci manca altro.

Un abbraccio a tutte!

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45 pensieri su “Donne che non “vogliono” avere figli

  1. Concordo a pieno con te. Avere un figlio è una scelta, non averlo può essere una scelta voluta ma anche non voluta. La gente spesso parla senza pensare, chiede senza contare fino 10 e a volte ferisce!! E se uno appunto non può averlo o non riesce ad averlo? Eheheheh loro giudicano e anzi ti dicono di muoverti!!! Spero che un giorno ci allontaneremo da questi stereotipi sociali e che la gente inizierà a pensare un po’ di più per sè.

  2. Alla soglia dei cinquant’anni mi rendo conto che qualsiasi scelta si faccia nella propria vita, che c’è sempre qualcuno che deve metterci bocca, criticare e puntare il dito. Se non diventi madre, se vuoi una squadra di calcio, se vuoi … non andrà mai bene nulla!

  3. Anch’io sono una donna che ha scelto liberamente di non avere figli, e non per questo mi sento criticabile o meno donna. E non è vero che la maternità è un istinto innato o un dovere dettato dalla sopravvivenze dell’umanità. Ho messo al primo posto me stessa e la mia libertà, mai avuto nessun pentimento

  4. Anch’io , dopo aver avuto la bambina, mi sono resa conto di avere poco istinto materno, e mi sentivo privata della mia libertà. Un figlio vilente o nolente è una catena, sempre, anche quando andrà via di casa. Non ho mai giudicato, anzi!!! Ho sempre apprezzato chi ha messo da subito paletti. Non mi sento, punto! E tu sei una grande donna. Ma hai avuto un compagno che ti ha assecondata. Per molti non è così.

  5. sono assolutamente d’accordo sulla libertà di scelta! una donna (ma anche un uomo) devono poter esser liberi di scegliere se diventare genitori o meno..anche perchè a volte si fanno figli solo per la pressione esterna..e si fan poi dei danni tremendi! perchè li si vive come un peso, una limitazione etc

    1. Condivido! A volte i figli si fanno perché la “società” fa pressione. Non è un bene per nessuno

  6. Ho letto con interesse questo post perchè anche io, se pur più vecchia, sono come te, ho scelto, anzi abbiamo scelto di non voler figli e parenti e amici li a giudicare. in effetti noi stiamo bene così, la ns è una famiglia, a due, ma sempre una famiglia, cosa che mia mamma ancora ogni tanto non capisce. Ma se si è felici, alla fine anche gli altri capiranno e se non lo fanno, amen. Ho imparato a decidere con la mia testa e non con ciò che pensano gli altri.

  7. Mi ritrovo a pieno in quanto scritto in questo articolo. Mi ci ritrovo, ma nella mia “condizione” la cosa va anche oltre. Le domande di rito sono sempre le stesse, ma le persone non si rendono conto di quanto queste domande siano fuori luogo e facciano anche stare male. Male il doppio se a porle (o a fare delle osservazioni) sono persone che vivono in casa con te. Le domande sono: allora, il fidanzato? (al che una volta ho risposto che il mio fidanzato aveva le tette); poi arriva quella del: “Ma non c’è proprio nessun ragazzo che ti piace?”, “Ormai hai quasi 30’anni, non ti rendi conto che sarebbe l’ora di mettere su famiglia?”, “Guarda che poi, tutti gli amici si sposano e creano famiglia e tu rimarrai sola come un cane”. Fino alla più ridicola del repertorio “Ora è il caso che tu la smetta di giocare che ormai sei grande, e ti cerchi un uomo serio”. Poi ovviamente i classici, “ma di figli non ne vuoi?”.
    Ma io mi chiedo, per essere una donna nel 2019, devi per forza essere madre? Se non hai figli, smetti di essere donna?

  8. Claudia sei una forza! Ci vuol coraggio per condividere una cosa così personale, sia con noi che leggiamo l’articolo, ma anche per dare certe risposte a chi non sa farsi i fattacci propri! Per me è stata una tortura con la laurea, ma finita la laurea ti chiedono quando ti sposi e poi quando avrai figli, che in realtà la società non li vuole sti figli, visto che quando vai a fare un colloquio di lavoro ti snobbano a priori perché sei ‘in età da figli’… sarà una lunga battaglia!

  9. Il tuo articolo mi ha davvero colpita. Ho 28 anni, e nessun figlio. E probabilmente non lo avrò mai, perchè non mi sento capace di educare un bambino e di rinunciare a tantissime cose che poi, per forza di cose, non potrò più fare.

  10. Il bombardamento di domande di questo tipo lo abbiamo “ricevuto” subito dopo il matrimonio: non vuoi farlo un pargolo 10 minuti dopo aver messo la fede al dito? NO, ma non per questo non rispetto chi ha scelto diversamente. Se dobbiamo essere onesti non so se faremo mai dei figli, l’età avanza, non è un mistero, ma non ne siamo ancora convinti. Quanto alla gente che non si fa mai i fatti propri, dopo tanta diplomazia è scattata “l’ignoranza romagnola” e, in questo caso, è meglio che non dica altro 😂

  11. Condivido ogni tua parola, brava che sei riuscita a descrivere un sentimento/pensiero così delicato visto che è un argomento ancora tabù (almeno qui in Italia)!
    Io sono per il vivi e lascia vivere (e la gente si dovrebbe fare i fatti propri!),
    Non è un figlio a fare la famiglia, e fare un figlio non è un dovere. Punto.

  12. Il tuo articolo è un po’ un pugnale ed un po’ una boccata d’aria fresca. Se da un lato mi colpisce profondamente ciò che dici e ciò che leggo nei commenti di altre donne che gridano la propria consapevolezza e diritto di non voler avere figli (nel 2019 è ancora un tabù), dall’altro mi rincuora sapere che non sono sola.

  13. Ti ringrazio per questo articolo Claudia, purtroppo c’è ancora bisogno di parlarne e di scriverne ma noi, donne che non abbiamo figli difendiamo ogni sacrificio e ogni sacrosanto diritto a scegliere.

  14. Come mi sento coinvolta dal tuo articolo! A me infastidisce molto quando mi chiedono quando ho intenzione di fare un figlio. Mi infastidisce ancora di più, però, il fatto che, di fronte alla mia risposta “Figli non ne voglio”, mi si risponda “ma sì, c’è tempo, cambierai idea” come se non potesse essere una mia legittima e consapevole scelta quella di non voler figli. Non è questione di tempo (ho 35 anni), è questione di decisioni accidenti!

  15. Non credere, anche se fai solo un figlio, la gente ti chiede perché non ne fai due e se ne hai tre ti chiedono come mai ne hai fatti così tanti. La gente non si fa mai gli affari propri. O forse cerca conferme sulle scelte o non scelte che ha fatto. Comunque appoggio la tua scelta. Come appoggerei la scelta di chi ha fatto uno, due, tre, 10 figli. Se è una scelta consapevole.

  16. D’accordo con te! A me i figli sono capitati e ho scoperto che mi piaceva essere madre… ma é stato un caso! Le donne sono tutte diverse, ci sono quelle nate mamme, quelle che lo diventano, quelle che si trovano a esserlo e quelle che non ha nn no figli per scelta o per destino! Siamo stupende così :belle e diverse!
    E chi fa le domande … le farà sempre … ci sarà sempre qualcosa che non va bene… tu sorridi e vivi…

  17. La cosa incredibile è che questa insensibilità provenga da altre donne.
    La maternità deve essere una scelta e non un obbligo sociale.

  18. Sono d’accordo con te al 500% o anche di più! E ti ringrazio a nome di tutte le donne: la tua risposta così onesta a chi fa queste domande indelicate fa sì che queste persone imparino a stare zitte e a non rivolgere la stessa domanda inopportuna ad altre donne, nel futuro. Quindi: GRAZIE!

    1. Siamo in tante a pensarla così, a scegliere di non diventare mamme. Tantissime a volerlo e a non potere. É ora che le persone smettano di entrare nella nostra sfera privata!

  19. Sono ovviamente d’accordo con te Claudia! E anche se io un figlio l’ho desiderato e per fortuna l’ho avuto, ho sempre condiviso questi tuoi pensieri. Pensa che a me sarebbe anche piaciuto averne un altro di figlio e non posso averlo, ma accetto questa realtà. E ti assicuro che in questa situazione fa male sentirsi continuamente chiedere “a quando il secondo?”. Sì perché una volta avuto il primo, le domande irriverenti continuano…
    E comunque indipendentemente dalle situazioni di “impossibilità” a diventare madre, mi fa ancora molta rabbia sentirmi dire “ormai hai una figlia, dimentica tutto il resto”, “con una figlia piccola come fai a voler fare tutte queste cose, devi limitarti”, ecc ecc. È chiaro a tutti che avere dei figli comporta dei cambiamenti importanti nella vita di una persona (donna e uomo) ed è anche chiaro che specialmente in Italia gestire maternità e il resto della vita è molto difficile. Io faccio fatica. Ma ci provo cavolo! Non mi basta essere madre, non sono soltanto una madre, sono molto altro! E invece di sentirmi dire “beh è ora che inizi a limitarti visto che hai un figlio”, sarebbe molto più bello sentire incoraggiamenti a fare altro, a portare avanti le mie attività, a mettercela comunque tutta! E ti posso assicurare che questi incoraggiamenti sono davvero pochi, forse assenti del tutto…”tanto ormai hai una figlia, cosa vuoi di più dalla vita? magari un fratellino o una sorellina così siete una famiglia completa”
    Ma non lo vede nessuno che oltre ad avere una figlia, faccio anche altro? Ma non vi accorgete che ho un lavoro, che provo ad avere hobbies, che provo a portare avanti tante passioni? Mia figlia è una mia priorità, ma non è “il mio tutto”, non ha l’esclusiva! Quanto può essere difficile aprire la mente alla possibilità che al mondo esistono persone che la pensano diversamente?
    Quindi Claudia, hai tutto il mio supporto. Non siamo donne o uomini (persone insomma!) realizzati solo se abbiamo figli!
    Continuate tu e Mattia con i vostri bellissimi viaggi e le vostre meravigliose foto! Siete una bellissima famiglia! 🙂

    1. Ma le persone farsi i…… loro no? Siamo persone prima di tutto, non ci si deve annullare solo perché si è diventati genitori!
      Fai bene a continuare a coltivare le tue passioni.
      Ti abbraccio

  20. Sai che condivido ogni tua parola. I figli non si hanno per tanti motivi. Io, come te, non sono mai stata molto materna ma non nego per un periodo ho pensato che poteva essere il momento di fare un figlio. Poi la natura ha aiutato questa mia scelta e penso sia giusto così. Non mi sento per questo meno donna e oggi le famiglie sono di mille tipi. Non è un figlio a fare una famiglia.

  21. Come mi sono ritrovata nel tuo articolo. Ho 33 anni e già da molti anni ricevo queste domande e critiche fastidiose. Ho l’endometriosi dalla nascita, ho già subito la prima operazione, sono quotidianamente sotto farmaci e ormoni e forse non portò avere figli in futuro.. ma questo le persone non lo pensano, vedono solo che ormai sono “vecchia” e dovrei decidermi a provarci. Non ne sento il bisogno e nemmeno in passato l’ho mai sentito, non voglio che questo per gli altri sia visto come un difetto, semplicemente chiedo di essere accettata per le mie scelte, come io accetto le scelte degli altri pur non condividendole.
    Ti mando un abbraccio Claudia!
    Giada

    1. Giada hai tutti i diritti di essete accettata per le tue scelte e nessuno si deve permettere di giudicarti. Ti abbraccio anche io!

    2. Ciao Giada, volevo solo abbracciarti e comunicarti la mia piena comprensione. Ho il tuo stesso problema, non l’ho scoperto alla nascita, l’ho scoperto molto dopo. Quindi puoi immaginare che rotture di scatole quando le persone ti fanno la fatidica domanda sui figli… se poi purchè la finiscono accenni che hai l’endometriosi, nemmeno sanno cos’è e sembri pure passare per pazza, perché “tanto i dolori durante il ciclo ce li hanno tutte”..

  22. Ho 28 anni, tre colleghe incinte che partoriranno tutte a breve e molti hanno iniziato a chiedermi se io sarò la prossima un po’ per l’eta (qui in UK sono considerata già grandicella per non avere figli, visto che ho colleghi di 22 anni che hanno già 3 bambini), un po’ perché sto con il mio fidanzato da cinque anni e quindi credono “sia ora”. Eppure non capiscono che, al momento, non mi sento pronta. Lo vedo come un sacrificio l’avere un figlio, mettere tutta la tua vita da parte per un figlio non è una mia prerogativa.
    Spesso le donne vengono additate per pensieri del genere, non capendo che non tutte sono pronte/possono avere figli/voglio avere figli. Si dovrebbe invece insegnare alle persone che i figli non sono un “traguardo”per sentirsi realizzate, più donne.

    1. Esatto non siamo meno donne perché non abbiamo figli! La scelta per fortuna nel 2019 è un nostro diritto e va rispettato!

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