La Viaggiatrice Guerriera

Cosa penso dell’amicizia : il motivo del nostro viaggio a Verona

Cosa penso dell'amicizia
I nostro week end a Verona aveva come scopo il mio incontro con due care amiche che non avevo mai abbracciato.
Sono state due splendide giornate cariche di emozioni.
Ne approfitto per parlarvi dell’amicizia. Nella mia vita di prima…sono sempre stata una persona poco fiduciosa nel genere umano.

La malattia mi ha fatto vedere le cose in modo diverso.

Intanto è servita a fare pulizia, capisci quali sono gli amici, quelli veri, quelli che restano li nonostante tutta la merda che ti è piovuta addosso.
Quegli amici che ci sono quando stai male, quando hai paura di morire, quando ti senti un cesso, loro sono li, una battuta, una spalla su cui piangere , una telefonata.
Ce ne sono anche alcuni che hai perso per strada magari per futili motivi, ma che passano sopra alle discussioni, perché quello che ti è successo è più importante di tutto il resto e tornano nella tua vita.
Ci sono amici che anche se non senti ogni giorno quando hai bisogno sono lì!
Gli amici, quelli che anche se fisicamente lontani, riescono ad esserti sempre vicino, quelli che fanno chilometri per venirti a trovare e che tentano di non svenire ai tuoi racconti.
Ci sono gli amici che hanno paura, che si allontanano a volte non per menefreghismo, ma perché non sanno ragire alle malattie, non sanno cosa fare, cosa dire e quindi non fanno e non dicono.
Poi ci sono quelli che credevi amici, quelli che alla notizia si eclissano, perché avere un’amica malata non è divertente, perché di queste cose non ne vogliono sapere, perché “Che palle! Lei e i suoi problemi” e va bene così…sono persone che non ti servono!
Poi ci sono quelli che appaiono nella tua vita perché in quel momento c’è un bisogno reciproco, perché si combatte una battaglia uguale, ma poi finito il momento ti rendi conto che solo la malattia ti univa.
Poi incontri persone speciali, che non hai mai visto, ma che senti ogni giorno. Che hanno portato le tue stesse croci e sono li ogni giorno per garantirti che si arriva alla fine, che la vita torna. Ti danno consigli su come affrontare le terapie, su come sopravvivere alla tristezza e alla paura.
Poi impari a conoscerle, spesso si hanno cose in comune.
Tramite whatsapp, messaggi audio, foto, si condivide la vita, le vittorie, le sconfitte e le paure.

Sono persone alle quali hai rivelato i tuoi terrori più profondi perché sai che solo loro li possono capire avendoli purtroppo vissuti.

Solo chi ci è passato può capire

Sono 5 le donne fantastiche che hanno camminato con me virtualmente durante questo lungo anno, che prima del cancro non conoscevo, e che finalmente una ad una sono riuscita a incontrare.
Daniela, la mia zia acquisita, un tornado di energia. Lei sa tutto su questa bastarda malattia, è super informata e i suoi consigli pratici sono stati per me fondamentali.
Quando il mio cervello parte con le paure, lei analizza tutto “scientificamente” e mi riporta sulla retta via!
Io e Alessandra invece siamo entrate in questo incubo quasi contemporaneamente e ci siamo scambiate consigli e opinioni, confrontando sintomi e paure.

Ridendo delle nostre follie e prendendoci in giro. La stimo tantissimo, ha fatto tutto percorrendo l’Italia da sud a nord innumerevoli volte per venire in Ieo, spesso da sola, io non ce l’avrei mai fatta. Ci prendiamo spesso in giro perché analizziamo ogni nostro sintomo, e quando l’altra ce l’ha uguale siamo un po’ sollevate!

Rossella è l’amica più lontana, anche se per assurdo ho incontrato prima di altre.
Parliamo di tutto tranne che della malattia, ci siamo conosciute tramite una blogger che entrambe seguiamo. Ci accomuna la passione per i blog, i social e i dolci.
Passiamo ore a parlare dell’orario più giusto per pubblicare su instagram, a valutare qual è la foto migliore o il dolce che vorremmo mangiare. I nostri messaggi audio possono avere lunghezze imbarazzanti! Condividiamo l’esigenza di cambiare e spesso ci confrontiamo su questo nostro dilemma.
Lei è di Verona, ma vive a Lisbona e proprio durante il nostro viaggio di Natale ci siamo conosciute e abbracciate!

E ora i due splendidi motivi per cui sono andata a Verona

Sabato ho incontrato Stefania, il suo profilo mi è stato consigliato da un’amica in una giornata dove ero profondamente a terra durante le terapie.

La positività e la forza che comunicava sotto le sue foto era contagiosa. Ho iniziato a scriverle a Maggio dell’anno scorso e non abbiamo più smesso.
Mi ricordo il mio primo giorno con la protesi capillare, io ero super in crisi, lei mi ha mandato un bellissimo messaggio audio che ho ascoltato con le lacrime agli occhi. Dopodiché mi sono sistemata e sono entrata in una sala piena di gente per una riunione importante. Ieri ci siamo incontrate, ed è stato strano perché era come se ci fossimo già viste altre mille volte!
Ultima ma non ultima Serena, abbiamo passato la domenica con lei e il suo fidanzato e per me incontrarla è stata un’enorme gioia.
Me l’avevano descritta come uno scricciolo (in effetti lo è), è una persona dal cuore grande e con una grande paura di ferire il prossimo. In realtà, se di primo acchito sembra una persona timida, trovo che sprigioni un’energia pazzesca.
E’ una di quelle persone positive, che ti fanno stare bene, ti mettono a tuo agio.
Quando ci siamo viste ci siamo abbracciate, è come se ci conoscessimo da sempre!
Ora vi chiederete “Claudia ma dove vuoi arrivare?”
Anche una cinica come me ha scoperto che dalle persone si può avere tanto, che se incontri le persone giuste riesci ad abbattere le barriere che anni di delusioni hanno creato.
La cosa però più importante che voglio dire, è che anche dal peggiore dei momenti della vostra vita, può nascere qualcosa di buono!
Ho consolidato amicizie e ne ho ritrovate altre, nello stesso tempo ho eliminato quelle inutili.
Ho conosciuto donne fantastiche, che altrimenti non avrei mai incontrato e di questo ringrazio ogni giorno!

Ognuna di loro ha messo un mattoncino che mi ha permesso di arrivare fino qui!

Conservo le foto degli incontri con ognuna di loro, non le pubblicherò per la loro privacy,, ma le conservo nel cuore.

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8 pensieri su “Cosa penso dell’amicizia : il motivo del nostro viaggio a Verona

  1. Bellissimo racconto e riflessione Claudia. Non sapevo della tua malattia, vi conosco da poco. La cosa che ho capito velocemente e’ che sei una persona fortissima!! Vento in poppa amica!!

  2. Un racconto bellissimo! E come dici tu alle volte le esperienze più terribili ci permettono di ritrovarci accanto solo chi lo merita davvero.

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