Come usare Lightroom dalla A alla Z

Come usare Lightroom 2 Cuori in Viaggio

Adobe Lightroom ha rivoluzionato il mio flusso di lavoro. In questo articolo ti spiego come usare Lightroom dalla A alla Z, esattamente come faccio io.

Primo passaggio: mettiamo ordine alle foto

Prima di lavorare su Lightroom partiamo dalle basi. Come prima cosa carico le foto sul mio ssd portatile e le organizzo in cartelle. Ognuno ha il suo metodo per mettere ordine alle foto, in base anche allo scopo delle sue immagini ed ai suoi schemi mentali. Non c’è giusto o sbagliato, si possono provare schemi diversi finché non si trova quello più adatto. Attualmente io creo una cartella madre chiamata “foto”, dentro creo più cartelle chiamate “anno”. Dentro ad ogni “anno” creo una cartella per il catalogo generale ed una per ogni viaggio.

N.B. per avere le cartelle dei viaggi in ordine cronologico è bene nominarle come “anno – mese – giorno inizio – giorno fine” (2022-01-01_15), per le foto invece consiglio “AAAAMMGG-HHMMSS_nomeoriginale”  (20220102-101535_DSC135).

Ora concentriamoci sulla cartella “viaggio”, all’interno ne creo un’altra “Viaggio RAW” nella quale andranno le foto raw così come escono dalle fotocamere. Ne creo poi un’altra dedicata alle foto esportate, “Viaggio” esportate. Infine aggiungo una cartella con le tracce GPX registrate durante il viaggio che userò per geotaggare le foto. Qui sotto uno schema che mostra in modo chiaro le mie cartelle e la loro gerarchia.

Schema cartelle

Seconda fase: Installiamo Adobe Lightroom

Io sul mio pc ho installato Lightroom Classic, quindi non la versione con il cloud condiviso con l’app. Claudia sul suo smartphone ha installato l’app di Lightroom ma lo usa “stand alone”, senza sincronizzare nulla con il mio pc. In questo modo evitiamo di fare confusione.

Andiamo sul sito Adobe e scarichiamo il software Adobe Creative Cloud. Una volta installato sul pc e registrato il nostro account possiamo far partire il download di Lightroom Classic. La versione di prova dura 7 giorni, scaduti i quali non sarà più possibile accedere al modulo sviluppo senza far partire un abbonamento. Io ho attivato il piano “fotografia” che comprende anche Photoshop, costa 12,90€ al mese o 154€ all’anno. Durante il periodo tra Black Friday e Cyber Monday spesso si trovano offerte convenienti. Ci sono anche sconti per studenti e docenti, insomma tanti buoni motivi per installare Lightroom in abbonamento per aver sempre l’ultima versione aggiornata. Altra funzione interessante è la possibilità di installare Adobe Lightroom e Photoshop su due pc, a patto di non usarli contemporaneamente però!

Terzo passaggio: Creare il catalogo

Finalmente download e installazioni completate, facciamo partire Lightroom. Facendo doppio click sull’icona si aprirà una finestra, si può scegliere di aprire un catalogo recente o creare il catalogo nuovo. Creando un nuovo catalogo Lightroom andiamo a dare come destinazione la cartella madre dell’anno. Nel mio caso quindi dentro la cartella “2022 avrò “2020 Catalogo”.

Dopo varie prove ho constatato che avere un catalogo generale per ogni anno è molto comodo, sia per trovare le foto in un attimo usando i filtri di ricerca per parola chiave e valutazioni, sia per ottenere uno stile di postproduzione più omogeneo. La quantità di immagini importate in un catalogo non deve preoccupare, nel mio attualmente ci sono più di 20mila foto e gira velocissimo.

Potrebbe metterci qualche secondo ad aprirsi, anche sembrare bloccato, ma è tutto normale, soprattutto se se il pc e l’hard disk non sono velocissimi. Prima cosa fondamentale da fare è andare in “modifica”, “impostazioni catalogo”, “generale” e nella voce “backup” selezionare : esegui backup catalogo “ad ogni chiusura di Lightroom”. In questo modo, ogni volta che chiuderete Lightroom, verrà fuori una finestra di dialogo che vi chiederà se fare un backup e il percorso nel quale verrà salvato.

Come usare Lightroom Schema cartelle 2 Cuori in Viaggio

Fase quattro: Importare foto in Lightroom

Importare le foto in Lightroom non significa farne una copia nel programma, ma creare un collegamento tra il catalogo e le cartelle dove le foto sono contenute. Questo è fondamentale da sapere perché se andrete a spostare o rinominare le cartelle delle foto, Lightroom non troverà più la fonte del collegamento e dovrete andare a riassegnarla.

Clicchiamo in basso a sinistra su “importa”, e selezioniamo la sorgente a sinistra nella finestra che Lightroom ci ha aperto. Appariranno tutte le foto contenute nella cartella selezionata e avranno già tutte il flag di selezione. Se vedete delle foto non selezionate e scure, vuol dire che le avete già importate in quel catalogo.

Nella barra in basso potete scegliere se vedere le foto singole o in griglia, impostare la dimensione delle anteprime nella griglia e con che modalità ordinarle. Cliccate in basso a destra su importa e lasciate che Lightroom faccia il suo lavoro. Prima di importare le foto, nella parte destra della finestra, si può anche scegliere se applicare già un predefinito in fase di importazione. Comodo se utilizzate un preset o dei profili di correzione per le distorsioni dell’obiettivo e le aberrazioni cromatiche. Potete anche assegnare già una o più parole chiave che vi serviranno in seguito come catalogazione. Ad esempio io metto la città dove sono state scattate o il nome del cliente. Lasciate selezionato in alto a destra “non importare duplicati” ma non selezionate la generazione di “anteprime avanzate” appesantirà solo Lightroom, rendendolo più lento.

Come usare Lightroom Importare foto 2 Cuori in Viaggio

Quinta fase: Selezionare e catalogare con i filtri di Lightroom

I filtri di Lightroom sono uno degli strumenti più potenti e importanti. Ad ogni foto si possono assegnare da zero a cinque stelle, uno dei cinque colori disponibili, delle parole chiave e delle bandierine.

Noi, come prima cosa, guardiamo nel modulo libreria le foto appena importate in una griglia con anteprime abbastanza grandi. Scorrendo le foto una ad una contrassegniamo con la lettera P (selezione) le foto più belle, con la lettera X (rifiutato) le foto da scartare e senza bandierina quelle foto ne carne ne pesce. Poi clicchiamo in alto su “attributo” e filtriamo tutte le foto con la bandierina bianca (selezione). Ora facciamo una secondo passaggio attribuendo le stelle a seconda della destinazione, ad esempio due stelle per Instagram e quattro stelle per il blog. Aggiungiamo anche delle parole chiave che potrebbero servire per filtrare le foto e post-produrle a gruppi in base al tema, ad esempio “cibo Bangkok” o “templi Chiang Rai”.

I colori li assegno in base allo stato di lavorazione di una foto. Nessuno se la foto è ancora da lavorare, giallo se già post-prodotta, viola se già esportata.  Se invece lo scatto serve a due destinazioni che richiedono post-produzione differente, come blog e Instagram, creiamo una copia virtuale. Facendo click di destro con il mouse sulla foto andiamo a creare una copia che non peserà nell’hard disk, ma possiamo lavorarla e catalogarla come se fosse un vero e proprio duplicato. Funzione molto utile.

Attenzione: ad ogni importazione nel catalogo, Lightroom vi farà vedere di default solo le ultime foto. Per vedere tutte le foto del catalogo, a sinistra nel modulo libreria, nella voce “catalogo” dovrete selezionare “tutte le foto“.

Come usare Lightroom Attributi e parole chiave 2 Cuori in Viaggio

Fase sei: Inserire il Geotag nelle foto

Non è un passaggio obbligatorio ma, se avete registrato la mappa gpx della giornata di scatto, ora è il momento di assegnare il geotag alle foto. Filtrate tutte le foto non rifiutate e andate nel modulo mappa. Cliccate su “registri mappe gps” in basso e caricate la mappa. Non dimenticate di correggere lo scostamento orario se necessario. Ora non resta che applicarla a tutte le foto selezionate.

Come usare Lightroom geotag 2 Cuori in Viaggio

Passaggio sette: Filtrare le foto

Ipotizziamo che vogliamo sistemare tutte le foto per il blog fatte a Bangkok. Sempre nella modalità libreria filtriamo le foto con valutazione “pari a quattro” stelle con la parola chiave “Bangkok”.

Ora possiamo decidere se aggiungere un’ulteriore classificazione, altre parole chiave o eventualmente eliminare delle foto che non ci convincono. Se nel modulo libreria non vi viene fuori la barra filtri in alto, andate sul menu “visualizza” e mettete il flag su “barra filtri”.

Se nonostante le spiegazioni ti senti confuso puoi richiedere il nostro servizio di Lightroom Tutor

Come usare Lightroom Filtrare gli attributi 2 Cuori in Viaggio

Ottava fase: La post produzione con Lightroom

Spostiamoci nel modulo Sviluppo, lo trovate tra le etichette poste in alto a destra, vicino a “libreria”, “mappa” ecc… e cominciamo con la post produzione delle foto.

Pannello centrale

Al centro c’è la foto selezionata con, nella parte bassa della cornice, la possibilità di vederla singolarmente, vedere il prima e dopo o confrontarla con un’altra foto. Ci sono sempre gli attributi bandiere, stelle e colori per eventualmente assegnarne di nuovi o fare correzioni. Attenzione che qui, se cambiate l’attributo filtrato, la foto scomparirà. Accanto poi trovate lo zoom e la dimensione della griglia, quest’ultima utile per controllare orizzonte e linee cadenti.

Pannello basso

Nella parte bassa, sotto la foto, c’è il “rullino” con le miniature di tutte le foto che avete selezionato e che state sistemando. Se non lo vedete cliccate sulla freccia piccola che trovate in basso. Questo pannello, come molti altri, è abbattibile per dedicare più spazio sullo schermo all’immagine selezionata.

Pannello sinistro

A sinistra in alto troviamo il “navigatore” e sotto il pannello dei predefiniti, i famosi preset di Lightroom. Qui potete salvare i vostri preset, utilizzare quelli inclusi in Lightroom e caricarne di nuovi trovati su internet. Ce ne sono tantissimi, sia gratis che a pagamento. Attenzione a non farvi prendere troppo la mano, a patto che non vogliate stravolgere completamente le vostre foto.

Ancora più sotto c’è la storia, con tutte le modifiche effettuate in ordine cronologico, utile per poter tornare ad un punto precedente. Trovate poi il blocco “raccolte” dentro le quali potete salvare delle vostre foto, come fossero cartelle virtuali, e i tasti “copia” e “incolla”. Questi sono utili se volete copiare alcune o tutte le modifiche fatte su una foto ed applicarle uguali su altre foto. Pensate alla comodità di fare le stesse regolazioni ad una serie di foto scattate tutte con la stessa inquadratura su cavalletto, come un timelapse. Le scorciatoie da tastiera sono rispettivamente “ctrl+maiusc+c”(copia) e “crtl+maiusc+v”(incolla).

Come usare Lightroom Pannelli 2 Cuori in Viaggio

Pannello destro

Infine, sul lato destro, c’è il vero cuore del pannello di sviluppo di Lightroom. Qui, oltre all’istogramma, trovate vari menu a tendina, anch’essi collassabili, ognuno con racchiuso un processo specifico e già organizzati in ordine di lavoro. Con questo strumenti potete eseguire tutte le principali operazioni di regolazione e sviluppo delle vostre foto.

Ne ho parlato in modo dettagliato nell’articolo sulla post produzione foto.

Fase nove: Esportazione

Abbiamo finito la post produzione delle foto. Man mano che userai il programma sarai più veloce, io miglioro un pochino ad ogni utilizzo, l’importante è non demordere e sperimentare.

Se non te la senti di affrontare Lightroom in autonomia, puoi contattarmi per una lezione completa e privata su questo potentissimo programma.

Torniamo ora nel modulo libreria e selezioniamo le foto che vogliamo esportare. Ora clicchiamo sul pulsante “esporta” in basso a sinistra. Si aprirà una finestra con a sinistra una serie di predefiniti di Lightroom e a destra tutte le opzioni che prevede il predefinito selezionato. Queste opzioni sono modificabili e salvabili sotto forma di preset personale. Io ne ho molti, ogni destinazione ha le sue preferenze. Se esporto le foto da tenere nei backup o per stamparle allora le creo jpg alla massima qualità possibile, senza compressioni, mantenendo tutti i metadati e lasciando invariato il nome originale del file, aggiungendo però il suffisso _HD.

Per Instagram esporto il jpg tenendo il lato corto a 1080 pixel, qualità a 240 ppi, mantengo tutti i metadati così alla pubblicazione mi troverà già il geotag, e aggiungo il suffisso _IG1080. Per quanto riguarda il blog purtroppo devo abbassare molto la qualità dei file perché altrimenti viene rallentato molto in fase di caricamento. In questo caso il jpg avrà il lato lungo da 1200 px, una risoluzione di 150 ppi e un peso massimo di 160 kb.

A malincuore, negli ultimi mesi, ho deciso di eliminare tutti i metadati da dentro le foto. Ora se scarichi un’immagine recente dal nostro blog, nelle proprietà non troverai più né i dati di scatto né il geotag. Questo perché occupavano una bella percentuale di spazio e la qualità dell’immagine ne risentiva parecchio. Qui potete già stabilire i nomi delle foto.

Come usare Lightroom Esportazione 2 Cuori in Viaggio

Decima ed ultima fase: Chiudere e fare il backup

Dai adesso basta, vi vedo stanchi e con gli occhi arrossati. Chiudete Lightroom e confermate l’esecuzione del backup di questo catalogo. Ora per sicurezza copiate il file .zip di questo backup sul pc o su un altro hard disk, spegnete tutto e andate a riposare.

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Come usare Lightroom 2 Chiusura e Backup Cuori in Viaggio

 

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15 pensieri su “Come usare Lightroom dalla A alla Z

  1. Carlo Ferracini dice:

    Ciao Mattia, grazie per questo articolo che chiarisce molti dubbi relativamente all’organizzazione foto e LR. Ho visto il tuo schema organizzativo delle foto ed al riguardo ho un chiarimento da chiederti.
    Vedo dal tuo schema che crei all’interno della cartella “viaggio” sia la cartella ove archivi le foto, sia quella che nomini “Catalogo”. Se ho capito bene tu ti ritroverai tanti “Cataloghi LR” quanti sono i viaggi, corretto? Se invece io volessi creare un solo Catalogo LR la cartella Catalogo la dovrei creare già nella cartella “madre”?
    Altra domanda. Ovviamente suggerisci di copiare il backup.zip di LR su altro disco. Ma le foto originali, che non si trovano nel catalogo, le copi anch’esse in un altro disco o le lasci solo nella cartella “Foto Raw”?. Ciao e grazie in anticipo.

    • Mattia dice:

      Ciao Carlo, dal 2021 ho deciso di creare un catalogo generico per anno, importando tutte le foto dei viaggi. Mi sto trovando molto meglio in questo modo. Ho aggiornato anche l’articolo con questa nota. Per quanto riguarda i backup ho fatto un post dedicato qui sul blog, faccio triplice copia backup sia delle foto che del catalogo generale.

  2. Carlo Ferracini dice:

    Lo so, è passato un anno ma…..mi sono imbattuto in questo articolo solo oggi. Mattia complimenti per l’articolo e grazie per gli utili suggerimenti che offri. Vorrei approfittare della tua gentilezza per cercare di risolvere un problema che mi assilla relativamente a LR. Io attualmente utilizzo iMac e LR Classic ed ho impostato LR in modo che ad ogni chiusura del programma venga effettuata l’ottimizzazione del Catalogo ed il Backup. Ora, controllando in DOCUMENTI, trovo il file “Nome Catalogo”.Ircat con la sua icona e le seguenti indicazioni:Tipo Adobe LR…; Data di ultimo accesso 06/03/2021; Dimensioni 1,61GB.
    Oltre a questo file però rilevo anche innumerevoli files indicati con “Nome catalogo”.Ircat:zip con l’icona con la cerniera e le seguenti indicazioni: Tipo Archivio zip; Data di ultimo accesso 06/03/2021(questo è il più recente); Dimensioni 1,24 GB.
    In pratica ad ogni chiusura di LR si crea un file zip ed utilizzando LR ogni giorno in brevissimo tempo questi files zip vanno ad occupare parecchi GB di memoria (in un solo mese più di 20 GB!!!)
    Questo il problema, da cui sorge la domanda seguente: ma avendo il file .Ircat posso cancellare tutti gli altri files Ircat.zip e recuperare memoria?
    Spero che tu mi possa dare delle dritte. Grazie. Ciao.

    • Mattia dice:

      Ciao Carlo! Innanzitutto grazie per i complimenti. Anche io ho impostato LR Classic che ad ogni chiusura mi faccia ottimizzazione + backup, esattamente come te. Quello che va a pesare negli zip sono le anteprime delle immagini e si, possono arrivare ad occupare anche qualche giga.
      Io solitamente cancello i backup vecchi tenendone sempre massimo 2 o 3, magari relativi a cambiamenti importanti tipo ore di sviluppo o importazioni. In pratica i file e le cartelle che crea normalmente LR nella cartella “catalogo” non toccarli mentre i file zip contenuti nella cartella Backup li puoi eliminare se molto vecchi, tenendone la quantità necessaria a farti stare tranquillo.
      Se posso consigliarti, una cosa che trovo molto importante è attivare la creazione dei file .xmp così, se tu dovessi perdere o corrompere un catalogo, ti troveresti tutte le modifiche fatte importando le foto in un nuovo catalogo.
      Spero di essere stato abbastanza chiaro 😉 altrimenti chiedi pure.

    • Mattia dice:

      Ciao Luca! Si io tendo a lavorare al 100% su ssd esterno in modo da non appesantire il pc e poter avere sempre foto e cataloghi con me svincolati da una postazione fissa. Ovviamente faccio sempre dei backup di sicurezza su altri hard disk, ad ogni fine sessione.

  3. Simona dice:

    Ho letto attentamente tutto l’articolo. Non avevo assolutamente idea di tutte le cose che si possono fare oltre al solo ritoccare le foto! Mi si è per davvero aperto un mondo! Sono certa che tornerò spesso su questo articolo per seguire i passaggi mano mano e non perdermi nulla!

    • Mattia dice:

      Ciao Simona! Sono contento che l’articolo ti sia piaciuto! Se non sei ancora iscritta alla nostra newsletter ti consiglio di farlo perché presto ci saranno grosse novità sulla post con Lightroom 😉

  4. Rossana dice:

    Letto tutto d’un fiato. Ho trovato l’articolo molto molto interessante. Io per ora uso Lightroom per cellulare, anche perché non me la sentivo ancora di pagare un abbonamento. Ma più vado avanti più mi rendo conto che forse è ora di scaricarlo anche su pc, e quello che hai spiegato mi sarà davvero d’aiuto a questo punto. Anche perché all’inizio capire come muoversi non è sempre semplice.

    • Mattia dice:

      Ciao Rossana, sono felice che ti sia piaciuto! In effetti al primo apporoccio, senza una infarinatura di base, Lightroom non è così intuitivo. Per il pc, quando te la sentirai, potrai scaricare la versione di prova di 7gg.

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